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Canapa in bioedilizia, dove e perché utilizzarla

Tutto quello che c'è da sapere sulla canapa e sui suoi utilizzi nel settore edile, per le costruzioni e per le ristrutturazioni.

La canapa è considerata molto bene non solo in bioedilizia ma in generale in edilizia perché esprime ottime caratteristiche sotto molti punti di vista. «A livello ambientale la canapa non richiede l'utilizzo di pesticidi né di concimi e neppure di molta acqua – spiega Alessandro Beber, titolare dell'omonimo studio di architettura e membro ANAB – È coltivabile in maniera piuttosto fitta e avendo una crescita significativa (fino a 4/6 metri), non permette alla luce di penetrare a terra, evitando così lo sviluppo di erbacce. Inoltre è una pianta non gradita agli insetti. Ha la capacità di bonificare i terreni e avendo uno sviluppo radicale profondo, permette di arricchire il terreno nel caso di rotazione della terra di coltivo. La produzione legnosa è elevatissima, dato che in pochi mesi la pianta giunge a maturazione, permettendo una resa decisamente superiore, anche in termini di tempo, rispetto ad altre piante coltivate per legname». 

Canapa: caratteristiche e impieghi in edilizia

È costituita da: infiorescenze, utilizzate nell'industria chimica, cosmetica e farmaceutica; semi, impiegati nell'industria alimentare; fusto costituito da una parte esterna, fibrosa, utilizzabile per produrre tessuti e in edilizia per produrre materassini isolanti e il tronco ligneo, dal cui nucleo si ricava il canapulo, che rappresenta il 60-70% della pianta. «È la parte che, commercialmente, ha minor valore, ma in edilizia è utilizzabile in vari modi: viene sminuzzata e separata dalla parte fibrosa e ridotta in granulometrie diverse, utili per vari prodotti, dai mattoni fino all'impiego in cantiere,  debitamente polverizzata e inserita in sacchi. Si può utilizzare per realizzare cappotti termici interni ed esterni, per sottofondi, quale materiale inerte per intonaci. I pannelli vengono impiegati come alternativa di quelli in polistirene (particolarmente diffusi in edilizia). Ancora, il canapulo entra in gioco per l'isolamento dei tetti. In ogni caso si sposa molto bene con varie parti dell'organismo edilizio», prosegue Beber.

Le virtù della canapa

L'associazione ideale della canapa è con la calce perché a livello chimico costituisce un ottimo connubio: la calce esercita una mineralizzazione del canapulo, facendo sì che migliori le capacità ignifughe e di resistenza fisica della parte legnosa. Un’altra tecnica meno diffusa, ma efficace, prevede l’utilizzo alternativo dell’argilla come legante.

Le virtù della canapa sono legate principalmente alle sue doti d’isolamento termico, debitamente miscelata con la calce, ma anche acustico. Altro aspetto importante è quello igrometrico: è in grado di assorbire umidità in eccesso e di restituirla quando serve. Infine è altamente traspirante, una dote notevole per il comfort abitativo, evitando la proliferazione di muffe e batteri. Una volta posata, la canapa mineralizzata con calce, ma anche da sola, è una fibra ricca di silice, inattaccabile a insetti e a roditori.

Un'opportunità sempre più interessante, per costruzioni...

«A livello economico l'impiego di questo materiale, da solo o in combinazione con la calce, sta diventando sempre più interessante, specie se si ragiona su investimenti di medio periodo, come può essere un intervento di isolamento; va considerata non solo quanto la spesa, ma il ritorno nel tempo, in termini di prestazioni, comfort e salubrità, e qui l'impiego un materiale naturale non ha paragone», spiega ancora l'architetto. Certo, può costare un po’ di più rispetto alle alternative convenzionali come l'eps, ma dipende molto dalla tipologia di posa. Ad esempio, sta prendendo piede l'impiego della tecnica che prevede il getto in casseforme, similmente a come avviene per il cemento armato, della miscela canapa-calce, come pure quello a spruzzo con intonacatrici, riducendo sensibilmente i tempi di posa: «lo ritengo che in futuro l'impiego della canapa in edilizia potrà fare una reale concorrenza ad altri sistemi "convenzionali"», evidenzia l'esperto.

 La canapa è anche ottima dal punto di vista delle prestazioni in termini di sfasamento termico, permettendo di garantire agli ambienti il giusto comfort climatico; infine è un materiale riciclabile e biodegradabile.

... e per le ristrutturazioni

Trova spazio non solo nelle costruzioni ma anche nelle ristrutturazioni, impiegata nei sottofondi, per isolare i solai verso i piani inferiori; nei tetti e nei relativi solai, nelle pareti interne ed esterne...insomma, non ci sono limiti di impiego sia nel nuovo che nell'esistente.

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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