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La promozione dell'utilizzo dell'idrogeno in Puglia

Con la legge 34/2019 la Regione Puglia riconosce l’idrogeno come combustibile alternativo alle fonti fossili e ne favorisce la sua produzione

Articolo a firma dell'ingegnere Daniele Palano.

Il tema della riduzione delle emissioni di gas serra e della decarbonizzazione come misura da perseguire è di stretta attualità e necessita dell’adozione di politiche efficaci e capaci di conseguire gli obiettivi posti con l’Accordo di Parigi del dicembre 2015, raggiunto nell’ambito della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico dell’ONU. In ragione di ciò, a margine dei lavori della Conferenza di Bonn, alcuni Paesi, fra i quali anche l’Italia, hanno stretto un’alleanza (Powering past coal Alliance) per cessare la produzione di energia dal carbone.

L’UE ha definito un quadro per il clima e l’energia al 2030, fissando tre obiettivi da conseguire:

-        riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli di emissioni del 1990;

-        una quota di energia prodotta da fonte rinnovabile pari ad almeno il 27%;

-        un miglioramento almeno del 27% dell’efficienza energetica.

L’obiettivo è quello di giungere ad un’economia a basse emissioni di carbonio che prevede entro il 2050 una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’80% rispetto ai livelli del 1990, favorendo una economia la cui transizione a basse emissioni di carbonio sia fattibile ed economicamente sostenibile.

Nel novembre 2017, l’Italia ha adottato la Strategia Energetica Nazionale (SEN) che ha posto l’obiettivo di raggiungere e superare gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione al 2030 definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti con l’Accordo di Parigi. I dati a disposizione evidenziano che l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi europei fissati al 2020 di produzione di energia da fonte rinnovabile, con una valore pari al 17,5% dei consumi lordi complessivi di energia al 2015 (rispetto al target del 17% entro il 2020). La SEN, che si è prefissata l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 la quota del 28% di produzione di energia da fonti rinnovabili sui consumi complessivi finali lordi, propone, perciò, di rafforzare la sostenibilità ambientale del sistema produttivo italiano e ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra, prevedendo, un’accelerazione della decarbonizzazione del sistema energetico, a partire dall’uso del carbone nelle Centrali di produzione di energia elettrica, per intervenire gradualmente su tutto il processo di produzione dell’energia, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei. Sul fronte della mobilità sostenibile, la SEN promuove, in linea con la normativa europea, il passaggio verso tipologie di combustibili a bassa emissione di gas serra durante il ciclo di vita e a basso consumo di suolo (es. biocarburanti avanzati). In questo contesto, si inserisce il Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, che definisce il quadro di riferimento per la penetrazione dei combustibili alternativi a quelli fossili, tra cui l’idrogeno.

Il quadro nazionale ed internazionale pone, quindi, l’accento sul tema della decarbonizzazione attraverso l’implementazione di strategie che promuovano lo sviluppo di produzione di energia da fonte rinnovabile. La Regione Puglia è tra le prime regioni in termini di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Il susseguirsi dell’emanazione di Leggi regionali in questo ambito (vd. Legge Regionale 24 settembre 2012 n. 25) testimonia come il territorio regionale sia stato fortemente interessato dallo sviluppo di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

La promozione dell’utilizzo dell’idrogeno in Puglia tramite la nuova Legge Regionale.

Alla luce del nuovo quadro normativo, ed in funzione degli obiettivi che sono stati tracciati a livello internazionale, europeo e nazionale, incentrati sulla decarbonizzazione del sistema produttivo, la Regione Puglia ha ritenuto opportuno, da un lato, favorire i processi di ammodernamento degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile esistenti sul territorio regionale, per non disperdere il patrimonio infrastrutturale che nel frattempo è stato realizzato e, dall’altro, ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili mediante la produzione di idrogeno.

Pertanto, la Regione Puglia, da sempre pioniera nel favorire lo sviluppo di Impianti di produzione di energia elettrica e termica da Fonti Rinnovabili, ha emanato il 23 Luglio 2019 la Legge Regionale n.34 al fine di promuovereL’UTILIZZO DI IDROGENO, riconoscendo quest’ultimo quale sistema di accumulo, vettore energetico e combustibile alternativo alle fonti fossili, prefiggendosi di promuovere la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, riconoscendo l’idrogeno come combustibile alternativo alle fonti fossili; con questa nuova legge la Regione Puglia riconosce l’idrogeno come combustibile alternativo alle fonti fossili e ne favorisce la sua produzione mediante l’impiego di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile per favorire un uso più efficiente dell’energia prodotta, la generazione distribuita e una rete di trasporti intelligenti, ecosostenibili e integrati.

La Legge Regionale n.34/2019 individua un quadro di interventi atti a promuovere un’economia basata sull’idrogeno prodotto mediante fonti rinnovabili; in particolare, all’art 5.1 “Norme in materia di promozione dell’utilizzo di idrogeno” si prevede di:

a) favorire la produzione di idrogeno mediante l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, anche al fine di contribuire al bilanciamento delle reti di distribuzione e trasmissione nazionale;

b) promuovere la diffusione e l’implementazione di impianti cogenerativi alimentati ad idrogeno per la produzione di energia elettrica e calore per alimentare edifici pubblici e privati nonché reti di teleriscaldamento pubbliche e private;

c) promuovere nel territorio regionale la diffusione di una rete distributiva di idrogeno prodotto da energia da fonti rinnovabili per autotrazione; contribuire alla creazione di domanda di idrogeno attraverso l’incentivazione al rinnovamento del parco autoveicoli con mezzi alimentati ad idrogeno, una specifica politica della committenza pubblica volta all’utilizzo dell’idrogeno e delle celle a combustibile in applicazioni stazionarie e di mobilità, l’implementazione della mobilità sostenibile attraverso la promozione del car sharing con l’utilizzo di autoveicoli alimentati ad idrogeno;

e) sostenere l’insediamento di attività produttive sul territorio regionale che possano implementare tecnologie basate sul ciclo dell’idrogeno; f) favorire la costituzione di poli energetici per la ricerca, la produzione, la diffusione e il trasferimento tecnologico alle realtà produttive delle tecniche basate sulla produzione e sull’utilizzo dell’idrogeno, sostenendo anche progetti pilota finalizzati allo sviluppo di una filiera dell’idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile;

g) promuovere e sostenere forme di aggregazione tra produttori di energia elettrica da fonte rinnovabile, distributori di energia, produttori di idrogeno, Università ed enti di ricerca al fine di sostenere l’insediamento di attività produttive per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie legate al ciclo dell’idrogeno;

h) favorire lo sviluppo di relazioni, forme di cooperazione e partenariato con le istituzioni comunitarie e nazionali, le altre regioni e i Paesi transfrontalieri, per la definizione e l’attuazione di politiche, strategie e azioni comuni destinate ad incentivare una economia dell’idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile e implementarne i progetti attraverso forme di gestione condivise;

i) sostenere forme di aggregazione di cittadini e imprese per l’acquisto di energia elettrica da fonte rinnovabile prodotta nel territorio della Regione. Tenendo conto delle finalità, degli obiettivi e delle azioni di cui alla presente legge, che prevede l’introduzione di un Piano Regionale dell’Idrogeno (PRI), la Regione aggiorna gli atti di programmazione generale e il Piano Energetico Ambientale Regionale di cui all’articolo 2, Legge regionale 24 settembre 2012 n. 25 (Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili).

La Regione, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente, concede aiuti e sostegni economici a enti pubblici, soggetti privati e imprese per incentivare la produzione e il consumo di idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile. A tal fine, la Giunta regionale aggiorna gli atti di programmazione generale ai fini dell’utilizzo delle risorse finanziarie per il periodo:

a) la realizzazione di impianti cogenerativi alimentati ad idrogeno per la produzione di energia elettrica e calore per alimentare edifici pubblici e privati, nonché reti di teleriscaldamento pubbliche e private. Particolari forme di premialità sono riconosciute a favore di investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti in zone industriali e rurali;

b) le iniziative finalizzate alla realizzazione di impianti, anche sperimentali, di produzione e distribuzione di idrogeno prodotto dall’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, promuovendo e favorendo, a tal fine, la sottoscrizione di accordi di programma e convenzioni con gestori di reti stradali e autostradali, le Università e le imprese con sede legale o operativa nel territorio della Regione.

Al fine di incentivare l’utilizzo di autoveicoli e materiale rotabile ferroviario dotati di sistemi a celle a combustione alimentati ad idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile a servizio del trasporto pubblico di interesse regionale e locale (TPRL):

a) la Regione promuove il rinnovo del parco rotabile su gomma e ferroviario adibito al servizio di TPRL con mezzi dotati di sistemi a celle a combustione alimentati ad idrogeno, mediante bandi dedicati o la previsione di criteri premiali;

b) la Giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a determinare, in relazione ai servizi minimi di trasporto, un contributo finanziario aggiuntivo a compensazione degli obblighi di servizio pubblico svolto mediante veicoli dotati di sistemi a celle a combustione alimentati ad idrogeno. La Regione promuove, altresì, una rete infrastrutturale regionale per la ricarica dei veicoli alimentati ad idrogeno prodotto da energia elettrica da fonte rinnovabile e l’implementazione del car sharing basato su veicoli alimentati ad idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile, prevedendo misure di cofinanziamento in favore degli enti locali.

Al fine di incentivare il rinnovo del parco autoveicoli pubblico e privato sul territorio regionale sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale, per il primo periodo fisso previsto dall'articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze 18 novembre 1998 n. 462 (Regolamento recante modalità e termini di pagamento delle tasse automobilistiche, ai sensi dell'articolo 18 della legge 21 maggio 1955, n. 463), e per le cinque annualità successive, i veicoli alimentati ad idrogeno immatricolati per la prima volta dal 1°gennaio 2018. Al termine del periodo complessivo di esenzione l'importo della tassa automobilistica è ridotto a un quarto.

Al fine di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, sia individualmente che in forma aggregata, al mercato dell’energia e favorire la generazione diffusa di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, la Regione:

a) promuove la creazione di comunità locali dell’energia, organizzate anche nella forma di cooperative di comunità ai sensi della Legge regionale 20 maggio 2014 n. 23 (Disciplina delle cooperative di comunità), aventi ad oggetto l’attività di generazione distribuita, gestione della rete di distribuzione locale e/o vendita di prossimità di energia elettrica;

b) favorisce campagne informative finalizzate a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini al mercato della produzione, vendita e consumo di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.

Per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati, la Giunta regionale adotta misure finalizzate alla concessione di aiuti, anche finanziari, per sostenere l’accesso e la partecipazione attiva dei cittadini, in maniera aggregata, al mercato dell’energia e favorirne la loro presenza attiva come produttori e consumatori locali di energia.”

L’art. 2 della Legge Regionale definisce la strategia e gli obiettivi per l’avvio di una politica regionale in materia di ambiente, sviluppo economico ed industriale, ricerca ed innovazione tecnologica, orientata a favorire e sostenere il ricorso all’idrogeno prodotto da energia da fonti rinnovabili e a ridurre progressivamente la dipendenza da combustibili fossili.

L’art. 3, individua nel Piano regionale triennale dell’idrogeno (PRI) lo strumento di programmazione generale per: analizzare lo stato della tecnologia e le prospettive di sviluppo della ricerca applicata all’idrogeno; definire gli obiettivi da raggiungere nell’arco di tre anni; individuare gli interventi regionali di promozione e sostegno dei settori legati alla filiera dell’idrogeno prodotto da energia da fonte rinnovabile al fine di razionalizzare e ottimizzare le risorse finanziarie disponibili; definire gli ambiti di ricerca e di ricerca applicata da sostenere; evidenziare le risorse finanziarie destinate all’attuazione del PRI e prevedere strumenti di verifica del suo stato di attuazione.

L’art. 4 istituisce l’Osservatorio regionale sull’idrogeno, con il compito di svolgere attività di osservazione, raccolta, monitoraggio e analisi dei dati relativi alla filiera dell’idrogeno, nonché di supporto nella definizione della programmazione regionale al fine di raccordare le iniziative e incentivare più efficacemente l’economia basata sull’idrogeno prodotto da fonte rinnovabile.

L’art. 6 promuove la ricerca e la ricerca applicata sull’idrogeno come vettore energetico per la mobilità sostenibile e forma di accumulo di energia, favorendo l’aggregazione tra Università, centri di ricerca pubblici e privati e imprese con sede legale o operativa nel territorio regionale.

Infine, l’art. 7, attraverso lo strumento delle comunità locali dell’energia, promuove la partecipazione attiva dei cittadini al mercato dell’energia, sia individualmente che in forma aggregata, e favorisce la generazione distribuita di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.

I disposti della Legge Regionale n.34/2019 costituiscono pertanto il punto di partenza di una rivoluzione energetica ben più ampia, che è già in atto in Italia, in Europa ed in tutto il mondo, e che in Italia si sta svolgendo a partire dall’utilizzo dell’idrogeno per il trasporto Ferroviario, grazie ad un importante accordo fatto ad Ottobre 2020 tra la società SNAM ed il Gruppo Ferrovie dello Stato.