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Ribellarsi all'estinzione

Primo successo politico per il movimento Extinction Rebellion

Il primo obiettivo è raggiunto. Parliamo di quelli del movimento Extinction Rebellion (XR) ha che si è diffuso a macchia d'olio in molti Paesi, partendo dal Regno Unito, con una seria d'azioni di disobbedienza civile di massa, per il clima, che hanno portato a un migliaio di arresti, voluti e strategici.

La Camera dei Comuni britannica, infatti, ha approvato una mozione presentata dall'opposizione laburista che dichiara formalmente lo stato di "emergenza climatica" per il Regno Unito. La mozione rappresenta un deciso successo per il leader del Labour, Jeremy Corbyn, che l'aveva personalmente sottoposta all'aula, ma soprattutto dei movimenti ecologisti che l'avevano invocata in una serie di manifestazioni di piazza fino a oggi.

La sfida dei laburisti e del movimento Extinction Rebellion al governo conservatore di Teresa May punta fra l'altro a un livello zero di emissioni nocive prima della data finora indicata del 2050 e all'incremento delle fonti rinnovabili.

Nel dibattito alla Camera, il ministro dell'Ambiente, Michael Gove, rispondendo a Corbyn ha riconosciuto l'esistenza di un'emergenza, ma non si è spinto ad appoggiare la mozione.

«Questo può essere l'inizio di una serie di azioni», ha detto al termina Corbyn a una folla di ambientalisti al di fuori della Camera dei Comuni. «Prendiamo l'impegno di lavorare con altri Paesi per allontanare la catastrofe climatica e per rendere chiaro a Donald Trump che non può ignorare gli accordi internazionali», ha concluso il leader laburista.

Tra le attività più eclatanti di Extinction Rebellion, c'è quella della London Stock Exchange, la Borsa di Londra, nel cuore della City, dove sette membri del gruppo si sono incollati alle pareti esterne della, bloccando l'ingresso dell'edificio, mentre altri attivisti si erano invece issati sul tetto di un treno alla stazione di Canary Wharf. «Siamo qui per dire al settore finanziario e a Sadiq Khan (il sindaco di Londra, ndr) che non torneremo alla normalità mentre la vita sulla Terra continua ad essere distrutta», hanno detto gli attivisti che si sono incollati, mentre arrivano anche sostegni alla protesta anche dal mondo della cultura.

Banksy, il misterioso e quotato artista della street art ha realizzato un nuovo murale a sostegno di Extinction Rebellion. L'opera è apparsa a Marble Arch, nei pressi di Hyde Park, centro nevralgico della protesta e punto di ritrovo degli attivisti e raffigura un bambino o una bambina con in mano il simbolo del movimento, a terra una pianta che germoglia, e la scritta «Da questo momento in poi finisce la disperazione e iniziano le tattiche», la scritta è una citazione tratta da "The Revolution of Everyday Life" dello scrittore e filosofo belga Raoul Vaneigem, che è uno dei i teorici del Situazionismo.

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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