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Il lavoro è rinnovabile

Quasi dieci milioni di posti di lavoro sono associati alle rinnovabili nel mondo. È uscito il nuovo rapporto su lavoro e rinnovabili di IRENA, l'Agenzia internazionale per l'energia rinnovabile

9,8 milioni di posti di lavoro nell'energia rinnovabile nel 2016. È questo il numero chiave del nuovo rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia rinnovabile (IRENA) "Renewable Energy and Jobs – Annual Review 2017" che è uscito oggi. Il rapporto fornisce un quadro delle figure occupazionali del settore delle energie rinnovabili e approfondisce i fattori che influiscono il mercato del lavoro rinnovabile.

«Il calo dei costi e l'attuazione di politiche verso le rinnovabili hanno costantemente stimolato gli investimenti e l'occupazione nel settore in tutto, con un aumento marcato in tutto il mondo come emerge al confronto con la prima valutazione annuale di IRENA del 2012, quando poco più di sette milioni di persone lavoravano nel settore. - ha detto il direttore generale di IRENA Adnan Z. Amin - Negli ultimi quattro anni, per esempio, il numero dei posti di lavoro nel settore solare e del vento è più che raddoppiato. Le energie rinnovabili stanno sostenendo direttamente gli obiettivi socioeconomici più ampi, con la creazione di posti di lavoro sempre più riconosciuti come una componente centrale della transizione globale energetica».

Le economie di scala, secondo IRENA continuano a favorire le rinnovabili e dall'agenzia si aspettano che il numero di persone che lavorano nel settore delle energie rinnovabili possa arrivare a 24 milioni entro il 2030, compensando così le perdite di posti di lavoro del settore dei combustibili fossili.

«Le rinnovabili possono diventare un importante motore economico per tutto il mondo. - aggiunge Amin - La nostra revisione annuale dimostra che l'occupazione nell'energia rinnovabile a livello mondiale, escluso il grande idroelettrico, ha raggiunto 8,3 milioni di posti i lavoro nel 2016. 9,8 milioni compreso il grande idroelettrico».

Cina, Brasile, Stati Uniti, India, Giappone e Germania hanno la maggior parte dei posti di lavoro nelle rinnovabili. Per esempio, in Cina, 3.64 milioni di persone sono state impiegate nelle rinnovabili durante il 2016, con un aumento del 3,4 per cento.

Il rapporto IRENA mostra anche che il fotovoltaico è il settore che ha dato più occupazione nel 2016, con oltre con 3,1 milioni di occupati e con un aumento del 12 per cento rispetto il  2015, principalmente in Cina, negli Stati Uniti e in India. Negli Stati Uniti, l'occupazione nell'industria solare è aumentata 17 volte più velocemente dell'economia complessiva, crescendo del 24,5 per cento rispetto all'anno precedente con oltre 260.000 addetti.

I nuovi impianti eolici hanno contribuito a un aumento del 7% nell'occupazione nel settore eolico, a livello mondiale, portando l'occupazione in questo segmento a 1,2 milioni di posti di lavoro. Brasile, Cina, Stati Uniti e India, invece, sono i principali mercati del lavoro per la bioenergia, con i biocarburanti per 1,7 milioni di posti di lavoro, la biomassa 0,7 milioni e il biogas 0,3 milioni. «L'IRENA ha fornito, quest'anno, un quadro più completo sullo stato dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili, incluso il grande idroelettrico. È importante riconoscere questi 1.5 milioni di addetti, perchè rappresentano la più grande tecnologia d'energia rinnovabile per capacità installata», ha detto Rabia Ferroukhi, responsabile dell'Unità politica di IRENA.

Dalla relazione emerge che il 62 per cento dei posti di lavoro nelle rinnovabili si trovano in Asia, in particolare in Malaysia e in Thailandia, paesi che sono diventati il fulcro della produzione del fotovoltaico. In Africa, gli sviluppi delle energia rinnovabile su utility scale hanno fatto grandi passi in avanti, con il Sud Africa e il Nord Africa che rappresentano il 75 per cento dei 62.000 posti di lavoro associati alle rinnovabili.

«In alcuni paesi africani, con le risorse e le infrastrutture giuste, vediamo emergere posti di lavoro nella produzione e nell'installazione, ai livelli utility scale e nella maggior parte del continente le rinnovabili si stanno sviluppando portando energia elettrica in zone che sono off-grid, creando delle piccoli reti locali che stanno sviluppando infrastrutture energetiche "tradizionali"», ha concluso Ferroukhi.

Nel report non sono ovviamente contabilizzati i posti di lavoro indiretti che però nei paesi in via di sviluppo contano molto. L'arrivo di una semplice lampadina alimentata dal fotovoltaico in una casa rurale, per esempio, consente lo sviluppo di attività artigianali anche durante la sera e la notte e permette lo studio dei ragazzi anche nelle ore serali.

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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