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Eolico offshore a oriente

La Cina sta investendo parecchio nell'eolico offshore e nelle infrastrutture necessarie

La Cina, assetata, d'energia, prosegue la sua corsa in tutte le direzioni, nessuna esclusa. Rinnovabili comprese. La provincia di Jiangsu, riporta in un articolo il China Daily, ha approvato 24 progetti nell'eolico offshore per una capacità complessiva di 6,7 GWe. Per fare un esempio la capacità complessiva di eolico, on shore, installato in Italia è di di 9,7 GWe. I nuovi progetti, per i quali sono previsti investimenti complessivi per circa 18 miliardi di dollari e che dovrebbero vedere la luce entro la fine del 2020, rientrano nell'ambito del maxi-progetto sull'eolico offshore "Tre gole sul mare" da 10 GWe in totale.

La Cina ora punta a costruire sette grandi parchi eolici in sette luoghi diversi del Paese (Gansu, Xinjiang, Hebei, Jilin, Mongolia e Jiangsu) entro la fine del prossimo anno, per dare un'ulteriore spinta alla produzione e al consumo di energia da fonti rinnovabili, ma ha dei problemi di politiche industriali. Nel settore offshore, infatti, il gigante asiatico ha un poco dormito sugli allori tra il 2008, anno della prima installazione offshore e il 2016.

Dopo di che ha premuto il piede sull'acceleratore ed è divenuto il terzo produttore di energia eolica offshore nel mondo, dietro al Regno Unito e alla Germania. Questa accelerazione ha portato all'installazione di 2 GWe di capacità eolica offshore, ma ha sostanzialmente esaurito i siti ventosi più vicini alle coste. Per questo motivo il gigante asiatico sta esplorando le zone più lontane che però necessitano di un importante investimento infrastrutturale.

Per trasmettere l'elettricità generata, infatti, su lunghe distanze è necessario passare dai classici cavi sottomarini ad alta tensione e a corrente alternata (HVAC), a quelli, sempre sottomarini, a corrente continua (HVDC) che sono più efficienti nella trasmissione sulle lunghe distanze. E non si tratta solo di teoria. Davanti alla costa di Jiangsu, infatti, è già in via di realizzazione il primo parco eolico da 1,1 GWe che si trova a 90 chilometri dalla costa e sarà la prima a utiizzare linee di trasmissione HDVC sottomarine.

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Parole chiave

cina | eolico | offshore

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Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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