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Caldo a ondate

Le ondate di caldo sono destinate ad aumentare. L'Onu lancia l'allarme

Caldo. Ora fa caldo. Ma lo ha fatto anche nei mesi scorsi in tutto il Mondo, a eccezione dell'Europa che sulla mappa climatica diffusa dal Noaa statunitense qualche giorno fa è rappresentata da una delle poche macchie blu, in un Pianeta quasi completamente blu, a significare un'anomalia climatica. Ora l'anomalia pare finita e qualche giorno fa si sono registrare delle ondate di caldo anche in Europa, cosa che ci ha "allineato" al resto del Pianeta. Per la Francia, giovedì 27 giugno, è stato il giorno più caldo di sempre, con temperature fino a 45 gradi, e in Spagna si contano due vittime per le temperature soffocanti che hanno stretto in una morsa di calore tutta l'Europa - un anziano 80enne è morto a Valladolid, nel nord del Paese, accasciato a terra nel centro della città mentre andava dal dentista, e un ragazzo di 17 anni è morto intorno all'una a Cordova, in Andalusia, mentre lavorava nei campi - e che lontano dalle coste, e dove per la scarsa abitudine a questi climi mancano i condizionatori d'aria, si fanno quasi insopportabili.

La Francia ha battuto il suo record storico di calura, con 45 gradi poco prima delle ore 14 nella cittadina di Carpentras (dipartimento di Vaucluse), nel sud del Paese. Il precedente record, di 44,1 gradi, era stato registrato sei anni fa nel dipartimento del Gard. Sono state chiuse quattromila scuole mentre il governo ha invitato a evitare gli spostamenti non necessari.

Disagi anche per chi ha viaggiato in treno, con la temperatura che ha messo a rischio »una rete ferroviaria - ha detto la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne - non concepita per tali temperature».

In Germania si è arrivati fino a 40 gradi: una temperatura assolutamente inconsueta per il Paese dove i condizionatori non sono mai serviti.

New York, intanto, ha dichiarato per la prima volta l'emergenza climatica. Il consiglio comunale ha approvato una disposizione che chiede un'azione immediata per combattere il cambiamento climatico. Il caldo record che ha interessato in questo mese di giugno l'Europa e gli Stati Uniti e che fa seguito alle ondate di calore che si sono abbattute recentemente sull'Australia, l'India, il Pakistan e alcune regioni del Medio Oriente dimostrano, secondo le Nazioni Unite, che «il mondo non può più aspettare progressi graduali contro il cambiamento climatico».

L'Onu invita gli Stati ad attuare «cambiamenti profondi, trasformazioni sistemiche della società». Patricia Espinosa, Segretario esecutivo della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici ha ricordato che l'Accordo di Parigi del 2015 ha fissato come punto fondamentale il contenimento dell'aumento della temperatura mondiale più possibile vicino ad un grado e mezzo. Per ottenere questo obiettivo è necessario ridurre le emissioni dei gas serra del 45% entro il 2030. In previsione della conferenza sul clima in programma a novembre in Cile, l'Onu ha invitato i Paesi a mettere in campo soluzioni e regole drastiche, in grado di generare cambiamenti rapidi ed efficaci.

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caldo | clima | onu

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Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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