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Internet of Things: domotica promossa, smart city rimandata

L’IoT segna un +40%, trainato da smart building e smart home, le smart City mostrano più ombre che luci. I dati dell’osservatorio del Politecnico di Milano

Vola l’Internet of Things in Italia: il suo mercato ha raggiunto nel 2016 i 2,8 miliardi di euro, facendo segnare un +40% rispetto all'anno precedente. Una crescita importante anche se in buona parte trainata dai contatori intelligenti del gas e, più nello specifico, dai relativi obblighi normativi “che impongono alle utility di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori intelligenti entro la fine del 2018”. A segnalarlo tra le righe è la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano presentata questa mattina al convegno "Internet of Things: oltre gli oggetti, verso i servizi".

Oltre ai smart metering gas e alla smart car, quest’ultima sorretta dai 7,5 milioni di auto connesse che portano il comparto a conquistare il  20% del mercato IoT, sono smart building (18%) e la domotica “evoluta”, ovvero la smart home (7%) a porsi in luce.

Smart building e smart home in crescita

Il principale segmento del mercato IoT (34% del totale) è costituito, come detto, dallo smart metering e smart asset management nelle utility, ambito in cui – sottolinea la ricerca – l’obbligo normativo relativo ai contatori gas ha portato a un'esplosione delle soluzioni: il mercato è passato da 500 milioni di euro nel 2015 a 950 milioni nel 2016 (+90%). Al secondo posto (20% del totale) c'è la smart car, che cresce del 15% e raggiunge 550 milioni di euro.

 E veniamo alle soluzioni per lo smart building: il mercato relativo assomma a 510 milioni di euro, conquistando appunto il 18% del mercato, un ambito che mostra una crescita del +45% rispetto al 2015, soprattutto con soluzioni legate alla sicurezza negli edifici e un progressivo spostamento del mercato dai soli grandi edifici industriali ai piccoli uffici e negozi. La smart home vale 185 milioni di euro e il 7% del mercato (+23%), con una netta prevalenza di applicazioni per la sicurezza.

Nel prossimo futuro, si attende un'ulteriore accelerazione del mercato IoT in diversi ambiti. la smart home conoscerà un nuovo slancio favorito dall’affermarsi di nuovi canali di vendita che moltiplicano le occasioni di acquisto, dal lancio sul mercato di nuovi prodotti e servizi con prezzo accessibile, dalla messa a fuoco della strategia di alcuni grandi Over-The-Top, Google (con il recente esempio del cronotermostato Nest) e Amazon in primis.

La Smart City arranca

In tutto questo ambito smart, è la città “intelligente” a mostrare un certo affanno: le applicazioni relative continuano ad avere un peso abbastanza  limitato nel mercato dell’Internet of Things con 230 milioni di euro, ritagliandosi una fetta pari all'8% del totale. “Fatta eccezione per alcuni ambiti circoscritti - ad esempio il trasporto pubblico con 200.000 mezzi monitorati da remoto e l’illuminazione intelligente con 650.000 pali della luce connessi - il potenziale italiano della città intelligente resta ancora bloccato”, è la conclusione della ricerca.

L’Osservatorio rileva che, nonostante il 51% dei comuni medio-grandi abbia avviato almeno un progetto smart city negli ultimi tre anni, il 56% delle iniziative è ancora in fase sperimentale. La propensione a sperimentare si conferma per il 2017, ma le amministrazioni fanno fatica a estendere i progetti all’intero territorio cittadino e a integrarli tra loro in una chiara strategia di medio-lungo termine.

“Grandi città, come Milano e Torino, rappresentano l'eccezione positiva con i loro recenti programmi di ampio respiro: la direzione è quella giusta, ma è ancora troppo circoscritta per poter cogliere i benefici delle   Smart City a livello di sistema Paese”. 

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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