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31 specie si sono estinte negli ultimi anni

E molte altre sono ora minacciate. L’aggiornamento della “red list” di IUCN

Il più grande mammifero terrestre presente in Europa, il bisonte europeo, sta iniziando ripopolarsi. Il numero di esemplari è infatti cresciuto negli ultimi tempi, basti pensare che nel 2003 in Europa se ne contavano 1800, mentre oggi ammontano a 6200, capi di bestiame sparsi per la Polonia, la Bielorussia e la Russia.
Di sicuro una buona notizia, tra le poche, però, presenti nell’aggiornamento di IUCN della “red list of threatened species”: la lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, tra le più autorevoli valutazioni sul grado di vulnerabilità delle specie animali e vegetali.
Del bisonte europeo ne ha parlato Rafal Kowalczyk, coautore di questa nuova valutazione: “Storicamente, i bisonti europei sono stati reintrodotti principalmente negli habitat forestali, dove non trovano cibo a sufficienza in inverno. Tuttavia, quando si spostano fuori dalla foresta in aree agricole spesso si trovano in conflitto con le persone. Per ridurre il rischio di conflitto tra l’animale e l’uomo, sarà importante creare sempre più aree protette che includano prati aperti per il pascolo".

Alcune specie ora minacciate
Secondo lo studio il numero di specie minacciate nel mondo sono in costante aumento, e negli ultimi tempi se ne sono aggiunte di nuove. Tra queste, rientra il delfino d’acqua dolce che, a causa dell’inquinamento e di alcune pratiche nocive portate avanti dall’uomo, come la pesca illegale e la costruzione di dighe, sono ora a rischio estinzione. Stesso discorso per il “tucuxi”, un piccolo delfino grigio che vive nei pressi dell’Amazzonia, vittima del crescente uso di reti illegali da pesca usate nei fiumi. L'Iucn consiglia di eliminare al più presto l’uso di queste pratiche e di imporre nella regione il divieto di uccidere deliberatamente questo mammifero, consigliando le autorità anche di limitare il più possibile la creazione di nuove dighe se si vuole preservare questa e altre specie minacciate che vivono in acqua dolce.
Ma anche il mondo vegetale ha i suoi problemi. Tra le altre specie minacciato ci sono infatti le “noci di macadamia”, piante messe sotto pressione dalla stagione degli incendi, che continua a intensificarsi a causa dell’aumento medio della temperatura terrestre. Inoltre, altri pericoli per le piante arrivano dalle specie aliene invasive e dalla continua perdita di suolo per l’espansione del settore agricolo.

Alcune specie estinte
L’ultima “red list” ci informa anche sulle specie ormai scomparse. Sono 31 le specie che nel corso degli ultimi anni si sono estinte, tra queste troviamo per esempio tre tipi di rane presenti nell’America centrale. Parliamo della “arlecchino chiriqui”, una rana di cui non è stata rinvenuta alcuna traccia da più di vent’anni (dal 1996, la scomparsa è probabilmente dovuta alla diffusione di malattie causate da fungo “chitride batrachochytrium dendrobatidis”), della rana “arlecchino avvizzita” che non viene rinvenuta dal 1986 (altra probabile vittima del chitride), e della “craugostor myllomyllon”, rana di cui è stato registrato un singolo esemplare femminile solo nel 1978.
Nella lista “nera” presente anche uno squalo che viveva nel mar meridionale cinese che dal 1934 non viene più avvistato. La colpa è ancora una volta da attribuire all’attività antropica, dato che stiamo parlando di uno dei mari più sovrasfruttati dell’intero Pianeta.

Autore

Ivan Manzo

Ivan Manzo

Laureato in Economia dell'Ambiente e dello Sviluppo e giornalista per Giornalisti nell’Erba. Houston, we have a problem: #climatechange! La sfida è massimizzare il benessere collettivo attraverso la via della sostenibilità in modo da garantire pari benefici tra generazioni presenti e future. Credo che la buona informazione sia la chiave in grado di aprire la porta del cambiamento. Passioni: molte, forse troppe.

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