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Edilizia sostenibile e smart: Klimahouse 2017 passa da qui

Comfort abitativo, efficienza e startup: il direttore di Fiera Bolzano illustra la prossima edizione, tra novità e rafforzamento di una formula che piace
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Edilizia sostenibile, qualità, comfort abitativo e innovazione: il direttore di Fiera Bolzano, Thomas Mur, in occasione di Klimahousecamp, sottolinea più volte nel corso della giornata questi temi, che sono poi il focus di Klimahouse. Approfittiamo dell’evento-camp per comprendere più da vicino il suo punto di vista su alcuni dei temi esposti nell’incontro milanese e sui nuovi aspetti che si concretizzeranno nella prossima edizione della rassegna di riferimento per l’efficienza nell’edilizia sostenibile (Bolzano, 26-29 gennaio).

Direttore Mur, a Klimahousecamp si è parlato di innovazione e di startup in grado di apportare una maggiore efficienza all’edilizia sostenibile. Possiamo dire che questa è una delle sue prime impronte nella direzione della fiera di riferimento dell’edilizia sostenibile?

Certo, in parte mia, ma tendo a considerarlo come il frutto di un lavoro di squadra che opera per presentare novità significative. Come fiera leader nell’edilizia sostenibile che guarda all’efficienza, che punta verso il futuro, intende offrire alle nuove generazioni qualcosa di più. La risposta a tali aspetti, nel confronto proficuo anche con diversi attori del settore, è stata proprio quella di portare le startup a Klimahouse. È nato così questo spazio dedicato. La mia impronta, forse, è stata quella di dare una risposta giusta a una domanda che già si evidenziava.

Si parla molto di domotica e ancor più di Internet of Things anche nel suo rapporto con l’edilizia. Come entrano in gioco questi nuovi ambiti a Klimahouse?

Per me sono quasi una conseguenza naturale perché vediamo lo sviluppo originato, per esempio, dallo smartphone che oggi si allarga alle tematiche della mobilità e continua a entrare in casa, attraverso la smart home. Tecnologie di questo tipo saranno sempre più abituali e naturali nello spazio dove si vive. Anche qui la nostra domanda è maggiormente focalizzata a come possiamo avvicinarci all’Internet delle cose rispetto ai concetti basilari di Klimahouse, che è sempre stata improntata sul comfort abitativo. L’uomo, vivendo nella propria casa, deve sentirsi bene al suo interno e i sensori e le altre soluzioni devono rendere la vita più facile. La nostra speranza è che il dialogo appena cominciato con le startup possa portare questo ambito innovativo allo sviluppo di prodotti che vadano in questa direzione.

In tema di ristrutturazioni, che poi è il vero asse portante dell’edilizia attuale, Klimaouse offrirà nuovi imput in questo senso?

Certamente, l’evento fieristico è da sempre la vetrina per le novità su soluzioni che riguardano anche il risanamento edilizio, visto poi che è un mercato in crescita, soprattutto in Italia, e l’innovazione anche in questo senso sarà un aspetto chiave.

Veniamo a Klimahousecamp. Qual è la vera forza di questa iniziativa?

Klimahousecamp lo intendiamo come uno dei luoghi di incontro che sviluppiamo durante l’anno e di cui fanno parte le edizioni itineranti della fiera: prossimamente saremo in Sicilia, torneremo poi l’anno prossimo a Como. A noi piacerebbe che Klimahousecamp divenisse un punto di riferimento, magari cadenzato una o due volte l’anno, ma l’importante è che diventi un’occasione di dialogo, dove si tratti sì di novità, ma dovrebbe essere allo stesso tempo un utile riscontro, per noi, per comprendere come vengono accolti determinati temi che proponiamo, con l’ottica di lavorare insieme, di cercare soluzioni per il domani sempre ponendo alla base il rispetto per le generazioni future. Ci piacerebbe lavorare a questo proposito con i media, con gli influencer, con persone che producono contenuti per sviluppare un dialogo costruttivo.

Approfitto per chiederle qualche anticipazione sulla edizione 2017: cosa ci dobbiamo aspettare?

Sicuramente mi piace pensare a questa fiera come un evento atteso dagli addetti ai lavori come un gradito evento tradizionale. Quasi fosse un ritrovo tra parenti e amici per festeggiare insieme un avvenimento speciale. Per questo credo che la formula base della rassegna debba rimanere identica, perché funziona bene e non va snaturata. Affinché possa essere una formula sempre efficace il nostro impegno è focalizzato su tutti gli aspetti: curiamo ogni dettaglio, effettuiamo un’accurata selezione degli espositori, puntando sempre sulla qualità, portiamo relatori interessanti. Quest’estate abbiamo completamente rinnovato il centro congressi e, in tema di novità, certamente c’è appunto l’idea di Klimahouse Startup Award; tra l’altro, riproporremo l’evento Opening Night, lanciato lo scorso anno, per fornire un’occasione più informale d’incontro, riportando sempre l’idea di comunità che si incontra, facilitando condivisione e networking.

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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