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La produzione di biogas da deiezioni di animali da zoo

Gli scarti degli zoo come deiezioni animali, residui di pasti, verdura, piante e fiori marciti sono una valida possibilità per produrre biogas da utilizzare come combustibile

Articolo a cura dell'ing. Lorenzo De Pascalis dello Studio di ingegneria De Pascalis di Melendugno, LE; lorenzo.depascalis@gmail.com

Lo smaltimento delle deiezioni animali rappresenta per uno zoo un importante capitolo di spesa, al quale le società preposte alla loro gestione devono far fronte. Stoccaggio, trasporto e conferimento in discarica sono attività che incidono per una quota non trascurabile sul conto economico di queste strutture. A partire dagli anni ’90 del secolo scorso, diverse ricerche hanno valutato la possibilità di sfruttare le deiezioni, o almeno di una parte di esse, con finalità energetiche, attraverso una loro conversione in biogas. La valorizzazione di questa tipologia di scarti animali determinerebbe così, da un lato, una riduzione della spesa di smaltimento e, dall’altro, un risparmio sull’energia da prelevare dalla rete (qualora il biogas venisse convertito in energia elettrica e termica in loco) o un introito (nel caso la produzione fosse destinata alla vendita a terzi).

Allo stato dell’arte, tuttavia, la letteratura scientifica in materia risulta molto rarefatta e spalmata su pochi studi slegati tra di loro. Lo scopo di questo articolo è, dunque, quello di delineare un quadro generale sul tema, riassumendo i risultati più rilevanti ottenuti dalle varie ricerche e definendo le preliminari condizioni di applicabilità di questa opportunità tecnologica ai giardini zoologici attualmente in attività.