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Etichetta d'Europa

Arriva la nuova etichetta energetica targata Unione Europea, meno costi per i cittadini e meno CO2 in atmosfera

L'Europa ha una nuova etichetta energetica, è passato nei giorni scorsi all'assemblea di Strasburgo il testo definitivo del regolamento sulle nuove etichette con 535 voti a favore e 46 voti contrari. Le etichette energetiche dei prodotti, quindi, cambieranno a breve, diventando più semplici e leggibili con benefici per tutti i consumatori che potranno avere in colpo d'occhio, e non solo, tutte le informazioni necessarie a scelte più consapevoli sugli elettrodomestici. Il nuovo regolamento prevede una scala univoca di efficienza, con le lettere dalla A alla G e con i colori dal verde al rosso, che prenderà il posto di quelle attuali che sono ben più confuse. Oggi, infatti, ne esistono fino a nove che vanno per esempio da A+++ a D, oppure da A a G, o ancora da A++ a E e costituiscono labirinto in cui è facile smarrirsi. Si tratta di una confusione che stata prodotta dalla velocità con la quale si è progredito sotto al profilo dell'efficienza energetica degli elettrodomestici e che non era stato previsto dalle etichette precedenti. Un frigorifero di oggi, per fare un esempio, consuma il 70% in meno di uno di venticinque anni fa e questo è il motivo per il quale si sono dovuti inserire uno o più simboli + davanti alla classe A. Ma non basta. Le nuove etichette sono anche tecnologicamente avanzate e sono dotate di un database contenente una gran quantità di informazioni aggiuntive che saranno raggiungibili tramite un QR code che saranno accessibili direttamente dall’etichetta anche attraverso uno smartphone.

«Sono le etichette 2.0 - dichiara Dario Tamburrano, eurodeputato M5S e relatore del regolamento - Ci siamo battuti per un database con dati aperti e accessibili a tutti che consentirà di sviluppare applicazioni per effettuare confronti immediati fra i vari modelli ed individuare quello che offre il maggiore risparmio di energia - quindi di denaro - rispetto alle abitudini personali di impiego. Inoltre i fabbricanti avranno facoltà di inserire sull’etichetta il simbolo che indica la capacità di un’apparecchiatura di essere smart. È la nuova frontiera dell’efficienza energetica».

Le etichette degli elettrodomestici circa l’efficienza energetica esistono da oltre venti anni in Europa e si tratta di un'iniziativa che è stata "copiata" in tutto il mondo. Le etichette assieme all'ecodesign, ossia l’introduzione progressiva di criteri più severi per le apparecchiature in produzione, consentono un risparmio energetico, stime della Commissione europea di 175 Mtep all’anno al 2020 e la revisione delle etichette consentirà di effettuare risparmi aggiuntivi per un altro 10% oltre  17 Mtep. Si tratta di un fatto che sancisce il primato in materia d'efficienza energetica dell'Europa, nel quale l'Italia è capofila, e che andrebbe utilizzato al meglio nel quadro dei rapporti con la Cina a seguito dell'abbandono degli accordi di Parigi da parte di Trump.

 

Scheda

Le nuove etichette nel dettaglio.

I “più” saranno eliminati, ma non per tutti i prodotti nello stesso momento. sono state individuate tre categorie di prodotti (determinate in base al tasso di saturazione delle classi superiori e alla velocità del progresso tecnologico che contraddistingue ogni gruppo) a cui si applicano

tempistiche di riscalaggio diverse:

  1. Corsiarapida: lavatrici, lavastoviglie,televisori,aspirapolveri,frigoriferi,lampadine:i più esistenti spariranno attraverso l’adozione di un atto delegato da parte della Commissione entro 15 mesi dall’entrata in vigore del regolamento - facendo in modo che le etichette con la nuova scala riadattata compaiano nei negozi entro la fine del 2019;
  2. Corsialenta: caldaie, boiler: l’atto delegato che dovrà riadattare la scala facendo scomparire i più” dovrà essere adottato entro minimo 9/massimo 13 anni dall’entrata in vigore del regolamento;
  3. Regola generale (o corsia di mezzo): tutti gli altri ora coperti: l’atto delegato dovrà essere adottato entro sei anni dall’entrata in vigore, facendo in modo che le etichette con la nuova scala riadattata compaiano nei negozi entro il 2025.

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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