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Osservatorio NZEB, buone pratiche a disposizione dei progettisti

Con questo nuovo strumento viene monitorata la realizzazione degli edifici ad alta prestazione energetica secondo la legislazione europea e italiana vigente

ENEA fornirà a progettisti e decisori statistiche e buone pratiche di tecnologie e procedure che hanno consentito il conseguimento dello standard NZEB ad oggi. La notizia arriva in seguito alla comunicazione della data del 1° gennaio 2021, come termine ultimo che sancisce l'obbligo per tutti gli edifici nuovi o soggetti aristrutturazione importante di primo livello, di realizzazione a fabbisogno di energia quasi zero (Near zero energy building, Nzeb). Per i nuovi edifici pubblici, comprese le scuole, la scadenza è anticipata al 2019. Gli edifici Nzeb sono ad altissima prestazione energetica, il bilancio tra energia consumata e prodotta è vicina allo zero e sono minimi i consumi per il riscaldamento, la climatizzazione, l’illuminazione, la ventilazione e la produzione di acqua calda sanitaria. Queste tipologie di abitazioni sono certificate da sistemi come CasaClima, PassivHaus e Leed. Per monitorare la realizzazione degli edifici ad alta prestazione energetica in Italia, l’Unità Tecnica Efficienza Energetica di Enea ha avviato l'Osservatorio nazionale edifici a energia quasi zero, per fornire a progettisti e decisori statistiche e buone pratiche di tecnologie e procedure che hanno consentito il conseguimento dello standard Nzeb. 

Oltre a organismi di ricerca (tra cui EURAC e Politecnico di Milano-eERG) e agenzie per l’energia regionali (come ILspa in Lombardia e IRE Liguria), hanno aderito a oggi, invitando i propri iscritti a inviare casi esemplari a ENEA, il Comitato Termotecnico Italiano e diversi ordini di ingegneri e architetti (Venezia, Livorno, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Bergamo, Modena, Bari). Hanno inoltre inviato delle segnalazioni: società che gestiscono e realizzano edifici pubblici come Casaspa di Firenze, la Loccioni nelle Marche, e diversi professionisti e tecnici dislocati sul territorio nazionale (come lo Studio Pedone, lo studio Marino e il centro di Fisica Edile in Puglia, la Studio termotecnico Baroni nel ravennate, lo studio Piraccini a Cesena).