edilizia-1130x300.jpg

In arrivo il cemento a base di lievito di birra

Il brevetto del BAAC, realizzato da Enea, è un bio-cemento ad alto isolamento termico e acustico

Si chiama BAAC (Bio Aerated Autoclavated Concrete), il bio-cemento sostenibile ad alto isolamento termico e acustico che sostituisce le polveri di alluminio con lievito di birra e acqua ossigenata. La ricerca italiana è stata realizzata da ENEA, l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico sostenibile nei Centri Ricerche di Trisaia in Basilicata e di Casaccia, nei pressi di Roma. Il brevetto depositato è un bio-cemento ad alto isolamento termico e acustico, con un’elevata capacità di resistenza al fuoco e mira a rivoluzionare il settore dell’edilizia.

Da anni la ricerca internazionale si è posta come obiettivo l’utilizzo di soluzioni bio in grado di innovare il settore edile: la ricerca di Enea ha puntato su un nuovo fondamentale ingrediente, il lievito di birra. L’idea si fonda sul combinare il lievito con l’acqua ossigenata, riducendo così i costi di produzione e ottenendo un prodotto a elevata sostenibilità ambientale, maggiore rispetto ai cementi cellulari areati già presenti in commercio. Il risultato è un prodotto molto leggero che lascia inalterate le caratteristiche meccaniche e fisiche del cemento, scompare la polvere d’alluminio, centrale nei precedenti aeranti. Il rimpiazzo del duttile metallo argenteo porta a un cospicuo risparmio economico, dato che si tratta di una sostanza infiammabile la cui gestione richiedeva stringenti misure di tenuta in sicurezza degli impianti. Di conseguenza, calano i costi indiretti e si abbattono le spese energetiche. Inoltre, il nuovo processo a base di lievito consente di ridurre la presenza di componenti addizionali come gesso e calce. Infine, il BAAC tiene in considerazione le problematiche socio-strutturali del settore d’intervento e opera ai fini della riduzione dell’inquinamento acustico.

Le potenzialità di questa ricerca hanno già suscitato l’interesse dei soggetti principali della filiera produttiva del cemento cellulare, che stanno contribuendo alla sperimentazione fornendo gratuitamente a ENEA le materie prime.