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Nel Salento la nuova cura del mare

Da un progetto dell'Università del Salento, al via il "rimboschimento" dei fondali
  • Esperimento di trapianto con gli studenti della laurea specialistica in

    Esperimento di trapianto con gli studenti della laurea specialistica in "Coastal and Marine Biology and Ecology"

  • L’alga Cystoseira amentacea

    L’alga Cystoseira amentacea

  • Trapianto senza adulti

    Trapianto senza adulti

  • Trapianto con adulti

    Trapianto con adulti

  • Scuola elementare V. Ampolo Surbo con Serena Zampardi

    Scuola elementare V. Ampolo Surbo con Serena Zampardi

  • Training di Simonetta Fraschetti con gli studenti della specialistica

    Training di Simonetta Fraschetti con gli studenti della specialistica

Nel Salento amare il mare viene facile, ma prendersene cura è un altro discorso, nasce così un progetto molto interessante che ha l’obiettivo di riportare le alghe marine sui fondali che, sebbene il mare sia tra i più puliti in Italia, risentono dell’inquinamento urbano e industriale, dell’aumento delle temperature e dell’uso di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura, tutto questo, sommato all’introduzione di specie aliene, alla spazzatura marina e al sovra sfruttamento delle specie marine fa nascere la necessità urgente di un intervento, locale, nazionale ed europeo. Ecco perché l’Università del Salento insieme al CoNISMa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, si sono uniti in un partenariato con MERCES, un progetto Europeo incentrato proprio sul recupero di habitat marini degradati, che porta avanti programmi sperimentali di ripristino di questi ambienti. I professori responsabili del progetto nel Salento sono: Simona Fraschetti (ecologa marina) e Ferdinando Boero (zoologo marino), mentre la biologa marina Serena Zampardi si è occupata della parte relativa all'outreach, dissemination, ocean literacy e citizen science. 

Merces è un Consorzio multidisciplinare composto da 28 Partners, coordinato dall’Università Politecnica delle Marche e coinvolge direttamente il pubblico sulle problematiche ambientali, questa decisione è scaturita da una precisa riflessione: troppo spesso la natura e i suoi meccanismi sono assenti nei percorsi formativi, come si può allora rispettare ciò che a mala pena si conosce? Ecco perché il progetto ha deciso di includere nelle sue attività imprese, università, enti di ricerca e associazioni ambientali provenienti da ben 16 Paesi, ma anche scuole, pescatori e centri di immersione subacquea con lo scopo di sensibilizzare tutti al rispetto dell'ecosistema marino, all’aumento dell'alfabetizzazione sulle cause antropiche del degrado dell'ecosistema marino e, sensibilizzare il pubblico sul ruolo ecologico e socioeconomico delle macroalghe e degli habitat costieri e sull'importanza di proteggerli, al fine di indirizzare tutti verso scelte e atteggiamenti più ecologici e sostenibili. Il finanziamento arriva dal programma di ricerca e innovazione Europeo Horizon 2020, con la sovvenzione No 689518 (MERCES, durata: 01.06.2016 -  31.05.2020) e, nelle coste del Salento, porta avanti l’esperimento di trapianto dell’alga bruna Cystoseira amentacea, una specie tipica del mar Mediterraneo che, sottoposta a molteplici pressioni antropiche, sta scomparendo dalle nostre coste.

Si tratta di un vero e proprio “rimboschimento” di un’alga marina!

Il procedimento è questo: giovanili di Cystoseira amentacea ottenuti in laboratorio, sono stati trapiantati con e senza gli adulti, in diverse località con fonti di disturbo antropico ridotte, tra cui l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto e quella di Porto Cesareo. Ad oggi sono state dislocate 900 piastrelle e ci si aspetta la crescita di centinaia di talli di Cystoseira amentacea per ricostituire le coperture che un tempo quest’alga era capace di formare. 

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