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Nucleare difettoso

Ancora problemi al nucleare francese. Difetti costruttivi oltre che ritardi nella costruzione dei nuovi reattori

Il nucleare mostra la corda. Non solo a Fukushima. Sono arrivati, infatti, nuovi problemi per Edf, il l'azienda di stato francese per l'energia che ricava dall'atomo il 78% della sua produzione elettrica, coprendo gran parte del fabbisogno energetico della nazione ed esportando la produzione anche sui mercati europei come Germania, Italia e Inghilterra.

Il gruppo ha reso noto che i suoi reattori potrebbero contenere componenti non a norma dopo essere è stata informato dal suo fornitore Framatome (Areva), di cui ha preso il controllo un paio di anni fa, di una deviazione dagli standard tecnici che disciplinano la produzione di componenti dei reattori nucleari.

I difetti, ha spiegato l'azienda, riguardano sia componenti in servizio che nuovi componenti non ancora installati. Nessuno dei 58 reattori nucleari francesi è stato fermato ma Edf, dopo aver informato l'Autorità francese per il nucleare, «sta conducendo analisi approfondite per identificare tutti i componenti e i reattori coinvolti ed accertare la loro idoneità al servizio», afferma in una nota.

La notizia ha fatto crollare il titolo in Borsa, meno 6,77%, ma ha anche spinto al rialzo i prezzi dell'energia e del gas sul mercato europeo del trading a causa del timore che si possa arrivare a un fermo, anche temporaneo e parziale, del parco nucleare francese, proprio mentre si avvicina l'inverno. Il prezzo dell'energia elettrica per il prossimo trimestre è salito ai massimi in Francia e Germania mentre il gas naturale in Gran Bretagna ha registrato il balzo più consistente dal marzo 2013.

I difetti denunciati sono solo l'ultimo di una serie di problemi che ha coinvolto il nucleare francese. Nel luglio scorso il gruppo ha annunciato l'ennesimo rinvio, questa volta al 2022, per la messa in esercizio del reattore Epr di Flamanville, i cui costi sono più che triplicati da 3,3 a 10,9 miliardi. Mentre tre anni fa i problemi in alcuni componenti prodotti nel forno di Creusot di Areva ha costretto Edf ha limitare la produzione per controllare un terzo dei suoi reattori. Tutti problemi che, assieme alla crescente competitività delle rinnovabili e ai mai risolti temi come la sicurezza e la gestione delle scorie sollevano dubbi sul nucleare. Dubbi che possiedono non solo gli ecologisti ma anche i settori finanziari.

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energia | Francia | nucleare

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Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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