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Tetti verdi, stress termico e città vulnerabili: lo studio

Valutato il ruolo dei tetti verdi nel ridurre lo stress termico in una città vulnerabile come Chicago

Il ruolo dei tetti verdi nel ridurre lo stress termico in comunità urbane vulnerabili”, è il titolo della ricerca statunitense pubblicata lo scorso settembre su Enviromental Research Letters. L’area interessata dallo studio è stata la città di Chicago i cui abitanti, come in ogni altro contesto urbano fortemente antropizzato, risentono in modo significativo del fenomeno noto come stress termico, ovvero il tracollo del sistema di termoregolazione dell’organismo. Nelle grandi città, il fenomeno è associato all’effetto isola di calore per il quale, a causa dell’assenza di un’adeguata copertura vegetale, dell’elevata capacità termica degli edifici e delle emissioni antropiche di calore, si hanno temperature più elevate della norma.

Solamente negli USA, tra il 1986 e il 2015, mediamente 130 persone all’anno hanno perso la vita a causa dello stress termico. L’installazione di tetti verdi, come ha dimostrato lo studio, riveste un ruolo significativo nell’arginare e mitigare il fenomeno. Non solo, i tetti verdi oltre ad abbassare le temperature urbane e a ridurre l’esposizione degli abitanti al “colpo di calore”, sarebbero in grado di ridurre il consumo di energia elettrica.

Attraverso l’impiego di simulazioni numeriche è stata calcolata la temperatura della città e l’utilizzo di algoritmi ha permesso di quantificare la temperatura di tetti verdi costituiti da 15 cm di suolo, 15 cm di substrato per la crescita e 20 cm di cemento. La vulnerabilità allo stress termico è stata invece valutata mediante un apposito indice che ha tenuto conto di 28 variabili i cui dati sono stati reperiti presso il Centro di Controllo Malattie della città. È stato considerato inoltre il consumo di energia elettrica relativo all’anno 2010.

I risultati hanno messo in evidenza che la conversione completa di un tetto convenzionale in uno “verde”, riduce in modo significativo la temperatura dello stesso. Ad ogni aumento del 25% nella superficie a tetto verde la temperatura scende di 1.25°C.

Le simulazioni hanno inoltre dimostrato che i quartieri della città con le più alte temperature dei tetti sono anche quelli con il più elevato consumo di energia elettrica. Vien da sé che l’installazione di tetti verdi favorirebbe la riduzione dei consumi energetici.

“Questo lavoro presenta, per la prima volta, una valutazione integrata della variazione della temperatura superficiale del tetto condotta attraverso l’implementazione di tetti verdi, vulnerabilità sociale e consumo di energia elettrica per una regione urbana eterogenea. Gli strumenti e la tecnologia possono essere facilmente adottati per altre strategie di adattamento e rappresentare un punto di riferimento informativo per le parti interessate e, in generale, nell’intraprendere scelte di infrastrutture verdi per la gestione del calore estremo”, concludono i ricercatori.

Autore

Simone Valeri

Simone Valeri

Laureato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, attualmente frequenta la laurea magistrale in Ecobiologia. Divulgare, informare e sensibilizzare per creare consapevolezza ecologica: fermamente convinto che sia il modo migliore per intraprendere la via della sostenibilità. Per questo, e soprattutto per passione, realizza un sito web (ecologicalrevolutionblog) ed inizia a collaborare con testate giornalistiche del settore.

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