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Mutui e buoni esempi per l’edilizia efficiente

Un documento rileva l’importanza dei mutui sull’efficienza energetica e una piattaforma rende disponibili oltre 10.000 progetti “efficienti”

L’efficienza energetica in edilizia è un processo necessario che passa attraverso iniziative che si moltiplicano e dimostrano che sul tema c’è sempre più interesse e trasversale. Il White Paper pubblicato in questi giorni dall’Energy efficient Mortgages Action Plan (EeMAP) ne è un esempio. Si tratta di un documento mirato a definire le raccomandazioni chiave per creare un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo. L’EeMAP, acronimo inglese che sta per “Piano d’azione per i mutui sull’efficienza energetica” è un consorzio finanziato dall’Unione Europea e supportato da GBC Italia insieme ad altri stakeholder. L’iniziativa nasce da questo assunto: i prestiti per mutui ipotecari ammontano a circa un terzo del patrimonio del settore bancario europeo. Investire sul miglioramento delle prestazioni degli edifici può aiutare coloro che richiedono il mutuo a liberare capitale disponibile grazie a bollette inferiori e può aumentare il valore della proprietà. “Come risultato, questi investimenti riducono il rischio del prestito, quindi rappresentano una soluzione di successo per tutti le parti in gioco: coloro che prestano il denaro, coloro che investono, i consumatori e il clima”.

Da qui la nascita di EeMAP “che definisce le raccomandazioni chiave per la creazione di un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo”. L’iniziativa potrebbe avere risvolti importanti per attivare mutui su misura, in grado di “giocare un ruolo centrale nella nuova strategia finanziaria europea”.

Nel white paper vengono spiegate le azioni tecniche necessarie per assicurare che il sistema dei mutui possa supportare gli obiettivi europei sul clima e sulla riqualificazione degli edifici.

Le raccomandazioni espresse si basano su quattro rapporti di ricerca: uno su come i mutui per l’efficienza energetica possono funzionare sulla base di un’analisi della finanza green, uno sugli indicatori di performance degli edifici, uno sulla valutazione dell’immobile e l'ultimo sull’impatto dell’efficienza energetica sul rischio.

L’efficienza energetica passa dalle buone pratiche

Per comprendere come intervenire e investire per fare efficienza negli edifici viene in aiuto un nutrito data base di buone pratiche a supporto. La federazione italiana Fire ha fatto sapere proprio in questi giorni che l’EEFIG (Energy Efficiency Financial Institutions Group), il Gruppo istituito dalla Commissione Europea e dalla UNEP Finance Initiative, ha reso disponibile in italiano la Piattaforma DEEP – De-risking Energy Efficiency Platform. Si tratta di un ampio database europeo al cui interno sono raccolti i dati di più di 10mila progetti di efficienza energetica realizzati negli edifici e nell’industria. Specifica il Fire, che ha contribuito alla redazione italiana, che tale piattaforma vuole far comprendere meglio le caratteristiche dei progetti di efficienza energetica al mondo finanziario, migliorandone così la finanziabilità. L’iniziativa open source potrebbe innescare un volano utile ad accrescere gli investimenti in Europa attraverso una migliore condivisione e un’analisi trasparente dei progetti esistenti in edilizia e nell’industria. L’idea è di sviluppare ancor più la conoscenza ed è per questo che sono stati invitati istituti finanziari, imprese o enti che abbiano realizzato progetti a diventare fornitori di dati, integrando il database con progetti propri.

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Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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