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Rifiuti, l'Europa firma il raggiungimento del 70% del riciclo entro il 2030

L’Europarlamento di Strasburgo ha confermato il rapporto della Commissione Ambiente

La transizione verso un’economia circolare prosegue in accelerata da quando L’Europarlamento di Strasburgo ha confermato il rapporto della Commissione Ambiente che prevede entro il 2030 non più il 65% ma almeno il 70% dei rifiuti urbani riciclato o preparato al riuso. Inoltre dovranno diminuire anche i rifiuti alimentari e quelli marini del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030.

La quota di rifiuti urbani destinati alla discarica nel 2030 non dovrebbe superare il 10% con una successiva ulteriore riduzione al 5%, Per i paesi che nel 2013 hanno collocato in discarica più del 65% dei rifiuti è tuttavia prevista una proroga di cinque anni per raggiungere gli obiettivi fissati. Stando ai dati registrati già nel 2014 in UE ben il 44% dei rifiuti era stato riciclato o compostato, non lontano dalla meta del 50% entro il 2010, se non fosse che in questo settore si procede ad una doppia velocità: Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Svezia nel 2014 non hanno mandato rifiuti in discarica, mentre Cipro, Grecia, Croazia, Malta e Lettonia ne hanno smaltito più di tre quarti. Addirittura si stima che grazie al raggiungimento degli obiettivi, si potrebbero creare oltre 580mila posti di lavoro con un risparmio di 72 miliardi di euro l’anno.

Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone come obiettivo di riciclaggio l’80% entro il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale. Secondo l’Europarlamento migliorare la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia. Infine la Commissione ha fatto quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica. Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni Ue sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi.

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