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Consumo di suolo, la Camera dà l'ok

Il testo approvato passa ora in Senato. I pareri del PD, del M5S e delle associazioni ambientaliste
  • Palazzo_Montecitorio_Rom_2009

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E alla fine il disegno di legge sul consumo di suolo è stato approvato dalla Camera. Con 256 voti favorevoli, 140 contrari e due astenuti, il testo sul “contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” passa ora al Senato. Soddisfazione da parte di Chiara Braga, deputata responsabile Ambiente del Partito Democratico e relatrice della legge per la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici: «Oggi è una giornata importante per chi vuol bene all’Italia, al suo paesaggio, al suo ambiente: la Camera ha approvato la legge per il contenimento del consumo di suolo e la valorizzazione delle aree agricole. Un provvedimento da tempo atteso e mai arrivato a questo traguardo, il cui fine è quello di limitare il consumo di territorio nella Penisola. L’obiettivo è quello di azzerare entro il 2050 il consumo di suolo, così come ci invita a fare l’Europa, e al stesso tempo dare un forte impulso agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, pur senza paralizzare l’attività di pianificazione dei Comuni e gli interventi già in corso». Concorda anche Matteo Mauri, vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera, che nel suo blog scrive: «La legge sul consumo del suolo appena votata alla Camera dei Deputati rappresenta un passaggio fondamentale e strategico per lo sviluppo sostenibile dei nostri territori. Il testo è stato migliorato in modo significativo durante l'iter parlamentare. Si introduce il principio della limitazione del consumo di suolo e del riuso, affermando inoltre l'importanza dell'attività agricola, primo presidio per la salvaguardia del paesaggio e per la tutela della nostra biodiversità». Di tutt’altro parere il Movimento 5 Stelle. Sulla propria pagina Facebook, la Commissione Ambiente M5S scrive che si tratta di «un'occasione persa, un ennesimo favore alle lobby, uno dei tanti esempi che la maggioranza a parole dice una cosa e con i fatti agisce in senso contrario. Ecco che cos'è la legge sul consumo di suolo che la Camera ha approvato oggi. Doveva essere la legge per tutelare la nostra Italia fragile ma il Pd l'ha stravolta per rispondere agli interessi dei palazzinari». Le associazioni ambientaliste in un comunicato titolano sì di “un primo passo avanti”, ma chiedono modifiche una volta approdato il testo al senato. «Il contenimento del consumo del suolo è una priorità nazionale che necessita di norme chiare e strumenti efficaci e il testo approvato oggi alla Camera in prima lettura deve essere modificato al Senato in modo da consolidare quello che deve costituire un passo in avanti per chiudere definitivamente nel nostro Paese l’epoca dei piani urbanistici sovradimensionati, degli abusi edilizi e dei successivi condoni (sono stati 3 negli ultimi 40 anni, 1985, 1995 e 2003) e della sub-urbanizzazione che fa scempio del territorio», scrivono in un comunicato FAI, Legambiente, Slow Food, Touring Club italiano e WWF chiedendo al Senato «di non perdere altro tempo e aprire subito il confronto su un testo che contiene anche norme innovative, ma ancora molti punti contradditori e pericolosi». Segnalano diversi aspetti positivi, tra cui il divieto di utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente e di mutamento di destinazione d'uso per le superfici agricole che hanno beneficiato di aiuti dall'Unione Europea nonché l’introduzione di un censimento degli edifici e delle aree dismesse. Ma, tra i negativi, evidenziano che il ddl approvato «garantisce troppi spazi a deroghe che rischiano di rendere meno incisiva la tutela della risorsa del suolo».

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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