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Tree Solutions, la start up che aggiunge intelligenza all'impianto

Un cervello elettronico che trasforma l’impianto in un oggetto IoT

Tree Solutions è una start up innovativa nata nel 2013 dall’incontro dei fondatori Amerigo Restucci e Gunther Breda, i due ideatori sono affiancati da un team di professionisti, giovane e dinamico con diversificate competenze ed esperienze. La start up si occupa di sviluppare e selezionare soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione dell’uso dell’energia in tutte le sue forme. I fondatori sottolineano: "Oltre a fornire ai nostri clienti le migliori soluzioni per la riduzione dei consumi e dei costi, sia economici che ambientali, completiamo la proposta di valore verso i clienti “aziendali”, supportandoli nella comunicazione delle azioni intraprese in modo da massimizzarne il beneficio. Infatti sono sempre di più i consumatori che includono tra i criteri di selezione di un fornitore o di un prodotto la sua sostenibilità ambientale. Più in generale vogliamo contribuire alla diffusione a livello nazionale delle tematiche legate all’uso efficiente dell’energia e in tal modo aumentare il grado di consapevolezza degli utilizzatori finali delle risorse energetiche delle potenzialità di riduzione offerte dall’evoluzione tecnologica."

Come è nata l’idea della vostra Start up?

Avendo iniziato ad occuparci di consulenza alle PMI e alle aziende del terziario in genere riguardo le tematiche relative all’energia, ci siamo subito resi conto che l’efficienza energetica è frenata dal fatto di essere “una cosa complicata”, non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche sotto tutti gli altri aspetti: economico, finanziario, contrattuale, operativo, commerciale…

Quindi è nato il desiderio di rompere questo schema e fare qualcosa per rendere l’efficienza energetica “semplice”.

Siamo partiti concentrandoci sui consumi termici, ovvero gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, in quanto rappresentano una grande parte dei consumi (e delle emissioni) nei settori non industriali.

 Come funziona Tree Solutions?

Il concetto di base è semplice: aggiungere intelligenza agli impianti invece che sostituirli, per farli consumare di meno. Si possono ottenere ottimi risultati (20-40% di riduzione dei consumi) aggiungendo controllo all’impianto esistente. Un cervello elettronico che trasforma l’impianto in un oggetto IoT, monitorato e ottimizzato in continuo secondo logiche nuove che applicano al meglio i principi della termodinamica alla realtà specifica di quell’edificio. Il risultato si ottiene perché in ogni impianto la caldaia produce più calore di quanto l’ambiente da riscaldare riesce a ricevere in un dato momento. Noi riduciamo al massimo questa differenza, questa inefficienza congenita e comune a impianti vecchi e nuovi. 

Che tipo di percorso avete seguito?

Abbiamo iniziato studiando le dinamiche interne all’impianto, il modo in cui il calore si trasferisce e la relazione con i consumi e le temperature. Abbiamo applicato questi concetti con un servizio di efficienza energetica, Tree Heating Solution (THS), in cui il cliente non fa alcun investimento e paga solo una parte del risparmio già ottenuto. Abbiamo poi sviluppato uno strumento, BRAIN, che permetta ad altre aziende di ottenere analoghi risultati e trasformi l’impianto in logica IoT, senza modificarlo nelle sue componenti idrauliche.

Da chi siete stati affiancati?

Dal 2016 è stata avviata una collaborazione con il Thermalab del Politecnico di Milano per la quantificazione dei risparmi ottenibili e per studiare soluzioni ancora più efficienti. Finanziariamente siamo stati aiutati da Regione Lombardia e Mag2 Finance, che hanno creduto nel progetto e specialmente quest’ultima nella sua valenza sociale ed ambientale.

Qual è stata la parte più difficile da affrontare?

Quella che, forse, deve affrontare ogni innovatore: convincere ad andare oltre all’interesse “in astratto” per la tua innovazione e quindi adottarla “in concreto”. Questo in un settore abbastanza chiuso e tradizionalmente legato alle tecnologie note da molto tempo.

Che tipo di riscontro avete avuto da parte del pubblico?

Molto interesse da parte dell’utilizzatore finale e del settore delle ESCO, le Energy Saving Company che vedono la possibilità di offrire i loro servizi con costi molto inferiori e soprattutto risolvendo l’annoso problema di reperire ingenti capitali, che devono quotidianamente affrontare

Quale tipo di supporto credete sia opportuno per la prosecuzione di successo di una start up?

Fondamentali sono la visibilità e la credibilità. Quest’ultima si guadagna anche grazie alla fiducia che qualche grande azienda ripone nel tuo progetto, come cliente o come partner. Già lavoriamo per un grande gruppo bancario e qualcosa d’altro e molto importante bolle in pentola…

 

Autore

Eleonora Moscara

Eleonora Moscara

Freelance leccese. Inizia a lavorare come giornalista nel 2008 nella redazione tg di un'emittente televisiva locale. Fino ad oggi ha collaborato con diverse testate: dalla carta stampata al web e uffici stampa di vario genere. Si occupa prevalentemente di ambiente e cultura. Scrive sul Nuovo Quotidiano di Puglia e sulla rivista Salento Review. Per Tekneco coordina la redazione web e si occupa della gestione del social media management.

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