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Roma: arriva (forse) il Mobility hub

I cittadini romani hanno scelto come priorità la mobilità sostenibile e la Giunta Raggi prova a rispondere con i fondi europei

Fondi europei e mobilità sostenibile. Due ingredienti, poco visti nella Capitale in passato, con i quali Roma prova a riavviarsi verso la mobilità sostenibile. In un panorama che a oggi è insostenibile. È 'Reconnecting Suburbia 4.0' il progetto con cui Roma parteciperà al bando europeo Azioni Urbane Innovative. Si tratta di un'iniziativa dedicata alla mobilità sostenibile, che è il tema scelto dai cittadini romani nella votazione online sul sito del Comune, conclusasi lo scorso 23 febbraio.

Roma Capitale parteciperà al secondo bando Urban Innovative Actions con una proposta innovativa nel campo della mobilità sostenibile, ossia l'idea, del tutto sperimentale, di creare un sistema integrato di servizi di trasporto pubblico e privato nella periferia romana in grado di colmare la distanza tra i principali luoghi di connettività come stazioni di metro e treni e le aree in cui le persone, vivono, lavorano e si recano per il tempo libero. Si partirà con un progetto pilota per la realizzazione di un Mobility hub (Centro per la Mobilità) ispirato ad alcune stazioni statunitensi servite da un transito ad alta frequenza, che dispongono di una vasta gamma di scelte di trasporto quali, tra le altre, il bike-sharing, il car-sharing, i servizi di navetta basati sulla domanda, punti di informazione ai passeggeri in tempo reale e da una strategia dinamica per la gestione dei parcheggi.

Insomma il tentativo è quello di ridurre il traffico di attraversamento della città che riguarda il 50% degli autoveicoli in movimento ogni giorno a Roma, facilitano l'accesso alla rete dei mezzi pubblici, con qualsiasi mezzo di trasporto.

«Questo nuovo concetto sperimentale di stazione - si legge in una nota del Campidoglio - dovrà interagire con i quartieri limitrofi grazie a una maggiore accessibilità data da un miglioramento del design urbano attento alla sostenibilità ambientale economica e sociale ed in particolare alle persone disabili. Il progetto sarà realizzato attraverso un processo partecipativo con la popolazione residente nei quartieri serviti dalla stazione e i portatori di interesse. Questo grazie alla realizzazione di un Urban Lab, dove progettisti, decisori politici e cittadini potranno confrontarsi nelle fasi di realizzazione che si succederanno». E anche questa è un'innovazione per la Capitale visto le fasi d'ascolto dei cittadini non sono mai state avviate, tranne in rari casi che però non sortito effetti.

«L'idea è quella di dare la possibilità ai cittadini di Roma di scegliere il mezzo di trasporto a loro più congeniale per poter raggiungere le nuove stazioni di metro e treni, sfruttando le nuove tecnologie emergenti che siano rigorosamente sostenibili a livello ambientale, creando nuovi posti di lavoro nel settore del trasporto breve», ha detto l'assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo. Ora bisognerà aspettare gli esiti del bando, per verificare la possibilità di effettuare sul serio gli interventi. 

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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