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Energia settore in crescita

96 miliardi di investimenti nei prossimi 12 anni. Questo il panorama futuro del settore energia in Italia e le rinnovabili saranno in pole position

Investiremo sull'energia. Gli investimenti previsti in Italia per la realizzazione delle infrastrutture energetiche sono valutati in 96 miliardi di euro nel periodo 2018-2030, con un impatto sul Pil progressivamente crescente dallo 0,3% del 2018 allo 0,9% del 2030". Questo è quanto emerge dallo studio "Infrastrutture energetiche, ambiente e territorio" realizzato da Confindustria Energia.

La parte più grossa, pari a 29,2 miliardi dei 96 miliardi di investimenti programmati, spetta alle rinnovabili elettriche, seguite dalla rete elettrica con 14,1 miliardi e dalla rete gas con 12,5 miliardi. Consistente anche la voce produzione degli idrocarburi, che raccoglie 10,9 miliardi. La ricaduta complessiva, in termini di valore aggiunto, sull'economia nazionale è di 305 miliardi di euro, riferita all'intero ciclo di vita degli investimenti (142 miliardi durante il periodo 2018-2020). Per quanto riguarda l'occupazione, lo studio indica una ricaduta di 140mila Ula (Unità lavorative annue) tra il 2018 e il 2030 per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture e di 35mila Ula post 2030.

Inoltre l'evoluzione tecnologica prevista richiederà un impegno crescente nelle attività di ricerca e sviluppo, con la conseguente e necessaria conversione delle professionalità esistenti e la creazione di nuove figure professionali.

Benefici, secondo lo studio, si avranno anche dal punto di vista ambientale: il mix energetico reso possibile dalle

infrastrutture primarie permetterà di conseguire una riduzione di emissioni di gas a effetto serra di 72 milioni di tonnellate l'anno al 2030 rispetto al 2016.

Certo sarà necessario mettere mano a una serie di questioni "storiche" che in Italia vincolano tutto il segmento energetico. Il quadro amministrativo andrà semplificato perché così come è adesso respinge gli investimenti anzichè attrarli, mentre andrà combattuta anche la sindrome Nimby , ma oggi abbiamo uno strumento in più. Nel nuovo Codice degli Appalti, infatti, è previsto un sistema simile al "debat public" francese usato con successo oltralpe per decidere con i cittaini le infrastrutture. 

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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