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Ora la casa si fa in 3D e in modo ecosostenibile

Presentato a Milano un progetto di casa stampata in 3D, pronta ad aprile. Un’opportunità per l’architettura ecosostenibile e che trova altri esempi nel mondo

La casa in 3D è una realtà. L’Italia si fa Paese d’avanguardia e Milano la cornice in cui presentare la prima casa stampata in opera con tecnologia 3D. Per ora è stato tolto il velo al progetto, frutto del lavoro congiunto tra lo studio di architettura CLS di Massimiliano Locatelli, e Italcementi, Arup e Cybe. 3D Housing 05 è il nome del progetto dell'abitazione che verrà completata e inaugurata ad aprile in piazza Cesare Beccaria.

Il progetto, spiega Italcementi in una nota, è frutto di una ricerca sulle possibilità che le stampanti 3D offrono nel campo dell’architettura ecosostenibile.

Sostenibilità ambientale e sociale si fondono nella casa 3D

Creatività a parte, che è certamente un punto forte di questo progetto, entra in gioco anche la sostenibilità tra i punti forti: l’abitazione, infatti, ha un basso impatto ambientale durante la costruzione. Scrive Italcementi:

“viene stampata con una speciale miscela di polveri cementizie, inerti e leganti e può, nel tempo, essere demolita, polverizzata e ricostruita con lo stesso materiale. Gli inerti possono derivare dalle terre locali, a km zero, fondendosi con le cromie del contesto”.

Oltre che creativa e sostenibile, 3D Housing 05 è anche flessibile: infatti, può essere facilmente ampliata, rialzata, raddoppiata e persino traslocata a impatto zero grazie alla tecnologia usata in modo innovativo. Ma soprattutto ha una leva fondamentale: l’accessibilità economica. Più di un miliardo di persone nel mondo non hanno una sistemazione adeguata. Contare su questa possibilità di una casa a tutto tondo, composta da una zona giorno, una zona notte, una cucina, un bagno e un tetto vivibile, oltretutto rapidamente realizzabile (100 mq in una settimana) crea un interesse elevato.

La costruzione si prepara con una miscela di cemento, debitamente stratificato. Il verde fa la sua parte, come evidenzia Italcementi:

“La stratificazione del cemento genera un pattern, superficie su cui all’esterno il verde si arrampica spontaneamente fino al tetto che diventa un orto in città”.

Case 3D nel mondo

L’idea di realizzare moduli abitativi sfruttando la tecnologia 3D si sta sviluppando un po’ in tutto il mondo.

In Ucraina, la startup PassivDom utilizza un robot dedicato in grado di stampare in 3D parti per piccole case. La macchina può stampare le pareti, il tetto e il pavimento del modello grande meno di 40 quadrati in otto ore circa. Le finestre, le porte, l'impianto idraulico e i sistemi elettrici vengono poi aggiunti da un operatore umano. In Russia un progetto simile lo sta portando avanti Apis Cor.

Un’altra startup, questa volta statunitense, di nome Icon sta operando ad Austin al progetto di avviare anch’essa case stampate sempre in modello tridimensionale. Se tutto andrà bene, realizzerà la prima casa in 3D negli USA. Il suo costo si aggira sui 10mila dillari per una casa di circa 70 metri quadri con un processo della durata variabile tra 12 e 24 ore. Icon, tra l'altro, prevede di costruire nel 2019 un centinaio di case in El Salvador.

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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