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Quartiere sostenibile, un’idea ecologica e certificabile

Per realizzare quartieri sostenibili, attenti all’ambiente, al tessuto urbano e ai cittadini vi sono schemi di certificazione adottabili in fase di progetto

La prima sfida che affrontano e affronteranno le città è e sarà quella di gestire un tessuto urbano in continua e notevole espansione. Contare su un ecosistema urbano sostenibile e attento all'impatto ambientale, urbanistico e alla qualità di vita delle persone residenti diventa un requisito fondamentale. Ecco perché puntare su abitazioni e, meglio ancora, interi quartieri eco-logici assume un’importanza strategica per il futuro della città.

In questo senso conterà non solo porre attenzione alle nuove costruzioni ma anche all’esistente.

Ma come riuscire a garantire il rispetto di determinati aspetti essenziali alla sostenibilità sociale e ambientale non solo su una abitazione, ma su un intero quartiere? Una risposta viene dall’adozione di schemi di certificazione volontaria. Ecco alcuni esempi.

Il protocollo GBC Quartieri®

È il protocollo di certificazione sviluppato da GBC Italia per i progetti di aree oggetto di riqualificazione o di nuove espansioni, che promuovono tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili.

“GBC Quartieri riconosce il valore degli interventi che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente”, segnala Green Building Council Italia, spiegando che la certificazione incoraggia le migliori pratiche orientate all’analisi del territorio, alla scelta delle aree in rapporto alla preservazione ambientale, promuovendo la connessione ai trasporti pubblici, le relazioni di aree con strutture preesistenti, la creazione e sviluppo di servizi e funzioni sociali.

Va specificato che il protocollo GBC riguardante i quartieri non nasce come uno strumento di pianificazione urbanistica, “ma può costituire un utile strumento per le municipalità che potrebbero adottarlo per la promozione, l’incentivazione e la riqualificazione sostenibile del territorio urbano, o per la stesura di linee guida di sviluppo”, afferma la stessa organizzazione.  

Inoltre è possibile applicare il protocollo sia a interventi di nuova costruzione che di riqualificazione urbana senza andare a imporre un ambito prescrittivo né sulla specifica destinazione d’uso né sulle dimensioni dell’area che s’intende certificare.

GBC Italia spiega che proprio grazie ad una matrice di relazioni che si origina fra i vari prerequisiti e crediti del protocollo, il sistema riesce a creare un insieme di connessioni compiuto e misurabile che permette di non dover imporre una dimensione minima, né massima. Affinché si possa applicare GBC Quartieri, occorre tenere conto di determinati aspetti quali la dimensione dell'area, minima (almeno due edifici) e massima. Altro requisito è che l’area da certificare sia dotata di un contesto multifunzionale o inserita in esso.

BREEAM Communities

È lo schema concepito dallo standard britannico BREEAM, acronimo di Building Research Establishment Environmental Assessment Method, uno dei metodi più utilizzati al mondo di valutazione ambientale per le costruzioni, con più di 250mila edifici certificati a livello globale dal 1990 a oggi.

È inteso come un modo per migliorare, misurare e certificare il grado di sostenibilità sociale, ambientale ed economica di un piano di sviluppo su larga scala, integrando il concetto di design sostenibile nel processo di pianificazione territoriale e urbanistica.

Schema utilizzabile a livello internazionale, BREEAM communities è finalizzato ad agevolare le proposte a muoversi senza difficoltà attraverso il processo di pianificazione fornendo un quadro comune alle parti interessate. È applicabile anche per progetti di rigenerazione urbana.

Lo stesso BRREAM spiega che lo schema è utile per incoraggiare la collaborazione all'inizio del processo: i progettisti possono così ottenere risultati migliori per la sostenibilità e al tempo stesso creare un consenso con i partner. Questo può ridurre i costi, evitando la necessità di rielaborare successivamente i progetti.

BREEAM communities è un metodo applicato mediante l’utilizzo di un manuale tecnico che risponde a una quarantina di criticità. Inoltre si relaziona agli standard di costruzione sostenibili in quanto gli schemi BREEAM richiedono informazioni dettagliate su problemi come energia, inquinamento, salute degli inquilini e benessere. I criteri di valutazione BREEAM Communities considerano questi problemi nelle primissime fasi del progetto. Più della metà degli argomenti affrontati in questo schema sono direttamente correlati al livello di problemi di costruzione, fornendo un valore significativo nell'agevolare la finalità di soddisfare requisiti nella progettazione sostenibile e standard di costruzione.

DGNB – Neubau Stadtquartiere

Il protocollo tedesco a scala urbana sviluppato da DGNB (Deutsche Gesellschaft für Nachhaltiges Bauen) prende in considerazione diversi aspetti riguardanti la qualità. Come spiega bene l’Istituto per le tecnologie della costruzione ITC-CNR, il protocollo DGNB Neubau Stadtquartiere nasce come evoluzione degli strumenti di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, adattandone i contenuti alle specificità e complessità dell’area urbana ma mantenendone la struttura della valutazione.

Il metodo di valutazione del protocollo è costituito da un elenco di 35 indicatori, suddivisi in 14 sottocategorie, a loro volta comprese in sei “sezioni di qualità” (quality section) che considerano: qualità ambientale, economica, sociale e funzionale, tecnologica, di processo e qualità del sito. Ciascuna quality section di sostenibilità contiene un set di criteri ai quali viene assegnata una valutazione.

La valutazione avviene assegnando a ciascun criterio fino a dieci punti di sostenibilità, in relazione al raggiungimento di prestazioni di riferimento predefinite. Ciascun criterio ha un’incidenza percentuale diversa all’interno della propria quality section e pertanto il punteggio raggiunto viene pesato e poi aggregato agli altri afferenti alla stessa quality section. Il livello di sostenibilità della quality section viene espresso come percentuale del totale dei punti acquisiti dai criteri rispetto al numero massimo di punti acquisibili. "Successivamente le percentuali delle quality sections vengono aggregate considerandone, anche in questo caso, l’incidenza all’interno dell’intero sistema di valutazione", specifica ITC-CNR.  La percentuale finale ottenuta determina il rating dell’area urbana secondo quattro livelli, che dal livello base arriva al gold.

Autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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