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Più verde, meno energia: lo studio a Il Cairo

Ridurre i consumi energetici e vivere meglio, grazie ad un maggior numero di alberi in città è possibile

Il fenomeno dell’Isola di Calore affligge molti centri urbani, specie quelli densamente abitati e con poca vegetazione. Emblematico è il caso de Il Cairo dove temperature eccezionalmente alte hanno portato buona parte degli abitanti ad incrementare l’utilizzo di condizionatori con conseguente aumento dei consumi energetici e del costo delle bollette. Un recente studio ha però dimostrato che per risolvere il problema basterebbe piantare un maggior numero di alberi in città, vediamo come.

Ricercatori dell’Università de Il Cairo, in collaborazione con due Istituti berlinesi, attraverso una simulazione hanno infatti appurato che uno scenario in cui vi sia il 50% di alberi e il 50% di costruzioni, porterebbe ad una significativa riduzione della temperatura dell’aria. Ombreggiamento di giorno ed evapotraspirazione di notte, sono i due fenomeni per cui la presenza di alberi contribuirebbe al comfort termico in ambiente urbano. Non a caso gli autori hanno dimostrato che si avrebbero benefici anche i termini della cosiddetta Temperatura Equivalente Fisiologica (PET), ovvero la temperatura dell’aria alla quale, in un ambiente interno - quindi senza vento e radiazioni solari - il bilancio termico del corpo umano è in equilibrio. I ricercatori hanno spiegato inoltre che “una bassa temperatura dell’aria riduce la temperatura dei muri dei palazzi e di altre costruzioni urbane con conseguente riduzione della temperatura interna alle abitazioni”. Ed hanno poi aggiunto: “Il risultato di questo effetto benefico derivato dalla presenza di specie arboree si rifletterebbe in una riduzione dei consumi energetici derivanti dall’impiego di condizionatori”.

Nella capitale egiziana in soli 4 anni, infatti, la vendita di questa tecnologia è passata dalle 54.000 alle 766.000 unità con un parallelo e consistente aumento dei consumi di elettricità e dei costi. Una spesa evidentemente necessaria per far fronte alle bollenti temperature estive che a Il Cairo superano spesso e facilmente i 40°C. Una delle cause è da imputare proprio alla mancanza di vegetazione: le porzioni di aree verdi nella città sono, infatti, diminuite dai 4 metri quadrati per persona nel 1995 ai soli 6 centimetri quadrati registrati nel 2010.

Lo studio fin qui descritto ha confermato quindi che la presenza di alberi in città contribuisce a mitigare l’effetto Isola di Calore nonché a migliorare le prestazioni termiche degli edifici.

Non solo, i benefici sarebbero evidenti anche in termini di consumi energetici e quindi economici. “Il risparmio monetario che deriverebbe da una condizione urbana come quella da noi simulata - hanno spiegato i ricercatori - sarebbe equivalente a 25.056 pounds egiziani (1.252 euro/giorno) per un solo palazzo nell’area oggetto di studio”. Un’altra analoga evidenza deriva da un’indagine simile, condotta però a Los Angeles, dove un maggior numero di specie arboree nella metropoli statunitense porterebbe ad una riduzione del 20% nel consumo energetico legato all’utilizzo di condizionatori con conseguente risparmio economico di 10 miliardi di dollari l’anno.

Nella progettazione urbana e negli interventi di riqualificazione si dovrebbe tener quindi conto di questi studi se si vuole beneficiare dei vantaggi offerti dagli alberi. L’importante, comunque, è utilizzare le specie giuste: le migliori performance termiche - come hanno raccomandato diversi autori - le hanno dimostrate il Ficus microcarpa e l’Albero di Fuoco (Delonix regia).

Autore

Simone Valeri

Simone Valeri

Laureato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, attualmente frequenta la laurea magistrale in Ecobiologia. Divulgare, informare e sensibilizzare per creare consapevolezza ecologica: fermamente convinto che sia il modo migliore per intraprendere la via della sostenibilità. Per questo, e soprattutto per passione, realizza un sito web (ecologicalrevolutionblog) ed inizia a collaborare con testate giornalistiche del settore.

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