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L'anidride carbonica al centro di Ecofuturo 2018

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, EcoFuturo Festival giunto alla sua V edizione

L’anidride carbonica che sta alterando il clima del pianeta Terra è un disastro, ma è anche una risorsa fino a ora male utilizzata. Troppa in cielo e troppo poca in terra, nei primi centimetri di suolo dove la CO2 è fondamentale per la crescita delle piante e per lo sviluppo della vita. La strategia degli ecologisti si è giustamente concentrata su modalità rinnovabili per fare energia elettrica, oggi oltre allo sviluppo totale e libero delle energie rinnovabili elettriche sappiamo che occorre saper fare calore/freddo, avere combustibili e forza motrice da fonti rinnovabili. Tutto ciò non basterà. Occorre riconvertire tutti i settori economici con ecotecnologie che consentano di risparmiare energia e quindi ridurre le emissioni di CO2 e che imparino a fare della CO2 un ciclo chiuso: cattura e riuso della CO2 nelle innumerevoli applicazioni di questa risorsa, riconsegnando al suolo tutta quella in eccesso. L’agricoltura e ogni altro intervento sulla terra devono per questo essere ripensati affinché tutta la sostanza organica, il carbonio, non venga dispersa con tecniche di aratura e rovesciamento dei suoli ampiamente superate da nuovi approcci di agricoltura bioenergetica rinnovabile e da forme di gestione bioattiva ed organica di ogni metro di terra anche nelle aree urbane, di agricoltura di precisione. Senza contare che suolo e attività fotosintetica sono essenziali per stoccare il carbonio nelle piante. Il programma di questa edizione di Ecofuturo presenterà le nuove ecotecnologie per rendere economicamente ed ecologicamente vantaggiosa per tutti questa strategia, che dà una nuova speranza all'umanità e a tutta la vita sulla terra per crescere in armonia sulla nostra patria comune, la Terra.

ECOFUTURO 2018: L'INAUGURAZIONE "DAGLI ENTI LOCALI A BRUXELLES"

Mercoledì alle ore 9:30 del 18 luglio, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Padova Chiara Gallani, l’Europarlamentare Dario Tamburrano, protagonista delle recenti svolte positive su ecologia, efficienza energetica e rinnovabili in sede UE a Bruxelles - che nei giorni successivi sarà protagonista di una relazione su Europa e stampa 3D - , insieme ad Andrea Grigoletto e Andreas Spatharos, dirigenti del Fenice Green Energy Park inaugureranno la quinta edizione di Ecofuturo, la seconda a Padova, dove il Festival stesso conta di mettere radici. Davanti al Comune di Padova saranno esposti per tutta la settimana del festival, la ricostruzione fedele dell’auto elettrica del Conte Carli del 1891 e l’”orto bioattivo” dotato del nuovo sistema per l’irrigazione fotovoltaica a circuito chiuso. Gli eventi legati al Festival avranno dunque un prologo che descrive due delle strategie che saranno oggetto degli workshop del Festival. L’orto bioattivo è l’esemplificazione dell’agricoltura che non usa più l’aratro (nel Fenice Green Energy Park è esposto dalla edizione dello scorso anno il “Monumento alla fine dell’era dell’aratro”), ovvero una agricoltura che non estirpa più le radici delle piante, non riapre più il terreno in profondità e pianta in continuazione tutto l’anno.

ECOFUTURO 2018: LA SESSIONE D'APERTURA

Questa nuova agricoltura sarà oggetto della sessione di apertura di mercoledì 18 luglio (mattina) “Per un futuro senza pesticidi”, coordinata da Maria Grazia Mammuccini di Federbio. Questo è lo spirito di Ecofuturo, ovvero far comprendere a tutti, anche ai non esperti, che la rivoluzione ecotecnologica è possibile e si basa su principi che funzionano applicabili da ognuno nel proprio luogo di vita. Il confronto tra Piero Gattoni, Presidente del CIB (Consorzio Italiano Biogas), Stefano Bozzetto (imprenditore agricolo di riferimento del CIB), Claudio Fabbri (CRPA) e Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura), nonché le varie esperienze presenti, dimostreranno che in quattro anni l’applicazione coerente di questa nuova agricoltura, consente di riportare nel terreno CO2 in grandi quantità, trasformandola in carbonio e quindi in incremento di fertilità del terreno stesso. Le pianure europee potranno quindi divenire grandi pianure coltivate ad agricoltura biologica, producendo contemporaneamente cibo ed energia e bandendo dalle pratiche agricole i pesticidi anche grazie all’uso dei digestati per la concimazione dei terreni. La coordinatrice della sessione è infatti anche la responsabile della grande campagna per la messa al bando dei pesticidi in agricoltura. Nel 2017, se il PIL lordo italiano è salito meno della media europea, lo si deve purtroppo al calo contemporaneo del PIL agricolo nazionale, il paradosso dei paradossi è rappresentato dalla crescita, nello stesso anno, dell’agricoltura biologica e del settore delle bioenergie. La sessione di apertura del Festival è quindi l’annuncio di una speranza concreta per la salvaguardia del clima e la ripresa economica del nostro paese.

ECOFUTURO FESTIVAL 2018: UN BACO INVINCIBILE

I bachi da seta che si dedicheranno a mangiare foglie di gelso nello spazio a loro riservato, fuori dalla sala workshop di Ecofuturo Festival, riemergono grazie alla iniziativa del CREA-API Padova, alla lungimiranza di una coppia di imprenditori vicentini come Giampietro Zonta e Daniela Raccanello e alla progressiva ritirata dei pesticidi dall’agricoltura che, a suo tempo, causarono la scomparsa dei gelsi dalle campagne italiane. Quaranta anni prima iniziava nelle Marche la battaglia di Gino Girolomoni per impedire la scomparsa della biodiversità in agricoltura e, da qualche anno, è iniziata l’avventura di Massimo Borrelli in Puglia, per ricostituire la fertilità della propria terra con l’alleanza tra rilancio della coltivazione della canapa, grani antichi e Biogasfattobene. Ci sarà quindi ad Ecofuturo il confronto e l’incontro fra tre storie di successo che vanno delineando una proposta di incontro tra l’ecologia, la tradizione, gli antichi saperi contadini e tutte le moderne tecnologie digitali, meccaniche, agronomiche e quant’altro necessario. Tre storie che contribuiscono a restituire la salubrità nel vestire, combattendo l’uso delle plastiche e delle microplastiche determinate dalle fibre sintetiche, nell’alimentazione sana e nel gusto e nella cura di molte patologie, come verrà affrontato successivamente, nella sessione Ecosalute, con inizio alle ore 18:00, sulle proprietà terapeutiche della cannabis. Sono migliaia i posti di lavoro già impegnati in queste sfide vincenti ma potrebbero enormemente moltiplicarsi se, come da i primi segnali appare, il governo appena insediato voglia favorire lo sviluppo di questi settori, rimuovendo la infinita serie di trucchi e trappole che in ogni momento vengono create per impedirne il cammino. Le lobbies del pensiero unico delle sementi, che tanti danni hanno fatto, specie nel caso del grano creso, insieme a quelle chimiche che non vogliono rinaturalizzare l’agricoltura o vogliono applicare un principio di precauzione che viene dimenticato nella produzione del tabacco e dell’alcool.

A tutti i partecipanti saranno offerti campioni di stallatico fertilizzante per orti e giardini, e di biochar, entrambi materiali che dimostrano come si possa invertire il ciclo della CO2 favorendo l'agricoltura in maniera naturale, ecologica e innovativa. Ecofuturo è il primo festival che invoglia a venire, una strana befana estiva, offrendo cacca e carbone. A chi vuole bene al nostro Pianeta.

Il nuovo sito di Ecofuturo: www.ecofuturo.eu

Il programma con tutte le sessioni dei cinque giorni di Ecofuturo 2018 si trova qui: http://ecofuturo.eu/programma/

La sezione news del sito di Ecofuturo: http://ecofuturo.eu/news/