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Ecofuturo, il festival delle ecotecnologie e dell' autocostruzione

Si è appena conclusa la quarta edizione di Ecofuturo, ecco i temi trattati

Dal 12 al 16 luglio si è svolto nel Parco Fenice a Padova EcoFuturo, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione che, non è soltanto una fiera di innovazioni ecotecnologiche, ma anche un vero e proprio patrimonio di idee, esperienze e progettualità che coinvolge l’ecologismo in tutte le sue diverse espressioni. EcoFuturo si pone l’obiettivo di costruire una rete di connessione nel mondo dell’associazionismo, di far incontrare queste eccellenze, dare loro voce e visibilità attraverso una imponente rete di comunicazione e la possibilità di confrontarsi – in una cornice conviviale, creativa e cooperativa – per fare nascere nuove idee e possibili collaborazioni. Dai pannelli solari ripiegabili alle tecniche di ecodragaggio per ripulire le acque, fino a mezzi di trasporto completamente sostenibili. Passando per le auto elettriche, la conversione del trasporto pesante a bioGnl e il biogas, per il quale sono state illustrate, durante la cinque giorni di Ecofuturo, molte proposte concrete, portate dal Consorzio Italiano Biogas. E il #biogasfattobene assieme gli orti biodinamici sono state alcune delle soluzioni proposte da Ecofuturo per uno sviluppo armonico dell'agricoltura a difesa sia del benessere delle persone, sia del clima.

Ad inaugurare il festival delle ecotecnologie i cofondatori Fabio Roggiolani, Jacopo Fo e Michele Dotti e i tanti collaboratori e imprenditori del settore. La manifestazione è iniziata con la presentazione della strategia “quatre pour mille” e del Biogasfattobene, la possibilità della terra di reincamerare la CO2 in eccesso in atmosfera, immessa durante l’era industriale. Lorella Rossi ha raccontato in cosa consista il Biogasfattobene e come, grazie ad un impianto biogas, grazie ad una una gestione efficace ed efficiente del digestato e dell’acqua l’azienda agricola arrivi ad essere carbon negative, cioè a stoccare più CO2 di quanta ne emetta nei suoi cicli produttivi. Con l’intervento di Giovanni Battista Girolomoni si è passati al tema della rinascita dei grani antichi, per poi approdare alle ecoarature e al Biogasfattobene raccontato attraverso l’esperienza dell’azienda agricola Nordera, che situata nel Veronese, col proprio allevamento di vacche produce 6 milioni di litri di latte all’anno e che grazie ad un piccolo impianto da 200KW, totalmente alimentato a reflui, è riuscita a utilizzare per le stalle tutta l’energia termica prodotta per un maggior benessere degli operatori di stalla e degli animali. Con la seconda giornata del Festival Ecofuturo si è entrati nel vivo della transazione energetica, illustrando le ecotecnologie per le smart cities. Una giornata dedicata agli strumenti per valorizzare il territorio e le città, attraverso l’efficienza energetica, l’illuminazione a LED e mobilità elettrica. Fondamentali le esperienze concrete riportate da Daniele Tagliolini sulla riconversione energetica degli edifici scolastici della Provincia di Pesaro o l’ecologia nei servizi pubblici: Tivoli e il suo Piano innovativo verso rifiuti zero” presentato da Francesco Girardi. Altri argomenti centrali sono stati l’abitare solidale, il verde compensativo e gli orti urbani bioattivi

La casa ecosicura, il risparmio energetico, l’inquinamento indoor e gli effetti dell'utilizzo dell'energia hanno caratterizzato la giornata di venerdì 14 luglio. La giornata è iniziata con un focus sui dati circa inquinamento ed efficienza dell'energia. «Ci sono molte fonti di inquinamento che non vengono percepite ma che influenzano la qualità della nostra vita. Noi rileviamo 26 parametri correlati ad un rischio salute e quindi alla qualità della vita delle persone. La prima difesa a riguardo è la conoscenza, è importante capire come sono costruite le nostre case e quali sono i rischi al loro interno. Il sistema brevettato da Nuvap, tutto italiano, permette di analizzare i dati riguardo ai livelli di inquinamento dentro le abitazioni con un unico device. - ha affermato durante il proprio intervento Marco Magnarosa: Ceo e fondatore di Nuvap - Con il check-up casa, l’utente in una settimana può avere un report realizzato dal device per sapere in modo economico e semplice i livelli di inquinamento dentro alla propria casa». E la gestione dei dati oltre che sull'inquinamento si può utilizzare per risparmiare in bolletta, senza fare l'upgrade fisico dell'impianto di riscaldamento delle abitazioni. Sempre sul fronte dell’efficientamento energetico, Marcello Cioccolanti di Eless ha presentato la centralina “abbatti consumi” utilizzabile in tutte le abitazioni per dare un taglio netto ai costi e agli sprechi energetici. Successivamente sono stati presentati progetti di casa “off grid” e di casa ecosostenibile “low cost”, insieme a nuove tecnologie come i pannelli solari ibridi per rivalorizzare il solare termico. E sul solare termico si è discusso anche del quadro finanziario.

Oltre il diesel, per l'ambiente e il clima. Questa è stata il punto cardine del sabato. La transizione delle fonti fossili alle rinnovabili passa attraverso il gas naturale, anzi il biogas che entro quindici anni potrebbe raggiungere il 12% dei consumi nazionali. Sulle prospettive del biometano in Italia è intervenuto, Lorenzo Maggioni del CIB-Consorzio Italiano Bio) gas che ha ribadito la preferibilità ambientale del biometano come biocarburante citando lo studio della DENA (l'Agenzia tedesca per l’energia) in base al quale le emissioni di CO2 sarebbero pari a quelle di un’auto elettrica alimentata da eolico. La conversione dei motori endotermici da diesel a biometano è una realtà e riguarderà specialmente il trasporto pesante e quello navale che per parecchio tempo non saranno interessati dalla rivoluzione della mobilità elettrica. Ad affrontare questa tematica è stato Roberto Roasio, di Ecomotive Solutions che ha presentato una carrellata d'esempi partendo dal retrofit dei normali autocarri che ora può si può fare anche con il GNL (Gas naturale liquefatto) raggiungendo gli 800 chilometri l'autonomia dei mezzi, per arrivare alle imbarcazioni. Successivamente Alessandro Giubilo di Flexienergy ha parlato dell'alleanza tra mobilità elettrica e biometano. Il risultato di questa analisi nel caso dell'elettrico e del biogas è di assoluta parità. Entrambi i sistemi emettono 5 grammi di CO2 per chilometro, pochissimo se si pensa che in media un'autovettura a carburanti fossili emette tra i 180 e i 200 grammi di CO2 per chilometro.

L’ultima giornata del festival si è aperta col raduno di veicoli elettrici e con la mobilità alternativa. Muoversi con mezzi elettrici non solo è economico ma anche necessario per ridurre in modo importante l’impatto dell'inquinamento sull’ambiente. Il tema dell’alleanza tra elettrico e biometano si è affiancato alla navigazione elettrica, fotovoltaica e con il bioGNL. Ecofuturo è stato un successo anche per l'offerta di contenuti che sono stati graditi dal pubblico. Due milioni, con 180mila visualizzazioni in 5 giorni su internet e sui social, grazie alla dirette video integrali degli appuntamenti, il 5% di share televisivo nazionale attraverso dirette streaming, oltre 50 imprenditori e aziende del settore ecologico hanno portato al festival e presentato le loro nuove ecotecnologie, oltre 30 esperti e ricercatori ambientali. Questi sono i numeri di Ecofuturo2017, la quarta edizione del festival delle ecotecnologie e degli autocostruzione, che si è chiuso oggi pomeriggio.

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