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Ripuliamo i fiumi dalla plastica, la campagna ecologica sul Po

Plasti Free Onlus ha organizzato una giornata dedicata alla pulizia lungo il fiume Po, partendo dalla sorgente del fiume

Impediamo alla plastica di raggiungere i nostri mari. E’ l’obiettivo dell’associazione Plastic Free Onlus, che domenica 23 maggio ha organizzato una giornata dedicata alla più grande pulizia mai realizzata lungo il fiume Po. E lo ha fatto chiamando a raccolta volontari e volonterosi dall’anima green, partendo dalla sorgente del fiume, in Piemonte e attraversando la Lombardia, fino ad arrivare al  delta, tra l’Emilia Romagna e il Veneto. Perché proprio il Po? Perché questo bacino idrografico occupa un'area molto estesa, sulla quale vivono 20 milioni di cittadini consumatori. Con risultati fino troppo evidenti: i rifiuti di plastica vengono abbandonati nei fossi, nei canali e negli affluenti e arrivano al Po che li porterà inevitabilmente fino al mare. Un recentissimo studio di Legambiente denuncia che ogni cento metri lineari di spiaggia ci si imbatte in una media di 783 rifiuti, di cui l’84% in plastica.

Domenica 23 maggio sono stati organizzati oltre 30 eventi, con più di 5.000 volontari, tutti uniti sotto le bandiere blu di Plastic Free. A questa grande mobilitazione di massa ha partecipato anche Hoval, azienda leader nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate per il riscaldamento e il benessere in ambiente, per la quale la “responsabilità nei confronti della natura e dell’ambiente” è da sempre uno dei valori prioritari della sua filosofia. “Siamo felici di aver aderito a questa iniziativa – conferma David Herzog, amministratore delegato Hoval Italia -  che ci vede perfettamente allineati nella condivisione degli stessi obiettivi. L’aria e l’acqua sono importanti risorse del nostro pianeta che dobbiamo impegnarci a tutelare. L’attenzione nei confronti dell’elemento aria per Hoval è un leitmotiv da sempre, dal momento che offriamo soluzioni impiantistiche innovative e digitalizzate che riducono in modo sensibile  le emissioni di CO2  per preservare l’aria dalle sostanze inquinanti. Anche l’acqua rappresenta un bene primario: rimuovere i rifiuti di plastica prima che arrivino a contaminare i nostri mari è un gesto di sensibilità ambientale al quale abbiamo voluto aderire anche noi: domenica 23 maggio siamo scesi concretamente in campo per raccogliere i rifiuti di plastica accumulati lungo il Brembo: la responsabilità nei confronti dell’ambiente inizia anche da questi piccoli, grandi gesti”.