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Desert, la soluzione contro gli sprechi idrici

Oggi nella Giornata mondiale dell'Acqua vi raccontiamo Desert, un sistema innovativo Made in Italy che combatte gli sprechi idrici

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, viene presentato il report “Nature for Water” e con esso gli ultimi dati aggiornati sulla situazione idrica globale. Fra questi annoverano gli 1.9 miliardi di persone che vivono in aree con scarsa disponibilità d’acqua e gli 1.8 miliardi di individui che hanno accesso solo a risorse idriche contaminate. Se a queste drammatiche cifre si aggiunge la stima di un incremento di 2 miliardi di persone sul pianeta entro il 2050 e quindi un potenziale aumento della domanda idrica mondiale del 30%, si comprende la necessità di sensibilizzare ed intervenire sulla situazione delle risorse idriche del pianeta.

Il progetto Desert propone una soluzione per far fronte alla siccità ed agli sprechi idrici. Direttamente dal Dipartimento di Scienze Agroambientali e territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, i ricercatori Salvatore Camposeo e Gaetano Alessandro Vivaldi, elaborano Desert Project: una soluzione concreta per combattere la siccità che attanaglia il Sud Italia. – La tecnologia Desert può contribuire a mitigare gli effetti negativi dell’estrazione intensiva dalle acque superficiali e sotterranee, migliorare la qualità delle acque ed incrementare le entrate economiche degli agricoltori attraverso una riduzione dei costi energetici e del fabbisogno idrico – è quanto si legge sulla home del sito ufficiale del progetto.

120 milioni di litri d’acqua vengono sprecati ogni anno in Puglia, una delle regioni che risente maggiormente gli effetti della carenza idrica. Grazie a questa invenzione sarà possibile riutilizzare questi reflui ed irrigare fino al 20% dei terreni agricoli pugliesi. Il prototipo, che vedrà la sua realizzazione definitiva nel 2019, sarà alimentato da sei pannelli fotovoltaici, sarà provvisto di cinque serbatoi e potrà essere impiantato direttamente nelle aziende agricole della regione. L’acqua, oltre ad essere depurata, potrà essere arricchita in nutrienti utili per le specie di interesse agricolo.

Desert Project ha ottenuto un finanziamento di un milione e trecentomila euro dal programma europeo Era-Net WaterWorks 2014 di Horizon 2020. Inoltre è supportato da importanti realtà del settore come il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) in Italia, ed il CSIC (Consejo Superior de Investigaciones Científicas) in Spagna. Quest’ultima come l’Italia, non a caso, rientra nei nove paesi europei che si trovano in condizioni di criticità idriche.

La giornata di oggi, dedicata alla più importante delle risorse, ci ricorda che tutelare le riserve idriche deve essere una prerogativa di ognuno di noi. In un pianeta sempre più affollato tutti possono e devono fare la differenza, dal singolo cittadino alle grandi organizzazioni internazionali. Il progetto Desert ne è un esempio concreto e la sua realizzazione sarà determinante per dare una svolta positiva alla situazione idrica del pianeta Terra. 

Simone Valeri

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Simone Valeri

Simone Valeri

Laureato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, attualmente frequenta la laurea magistrale in Ecobiologia. Divulgare, informare e sensibilizzare per creare consapevolezza ecologica: fermamente convinto che sia il modo migliore per intraprendere la via della sostenibilità. Per questo, e soprattutto per passione, realizza un sito web (ecologicalrevolutionblog) ed inizia a collaborare con testate giornalistiche del settore.

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