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Carsharing: conosciuto, ma poco usato

La condivisione dell'auto in città è un servizio conosciuto ma poco utilizzato

Sembra incredibile, ma nelle nostre città congestionate il car sharing è in crisi. è ciò che emerge da una ricerca del Monitor Allianz Global Assistance, realizzata in collaborazione con l'istituto di ricerca Nextplora.  Solo il 24% degli italiani ha usato almeno una volta il servizio di carsharing e chi lo usa lo fa in maniera discontinua, mentre la stragrande maggioranza sanno cos'è il carsharing l'80%, in realtà solo il 24% usa il servizio.

Il 6% ha dichiarato di servirsi delle auto condivise più di una volta a settimana, l'11 % sostiene di utilizzarle al massimo una volta nell'arco di sette giorni e il 31% meno di cinque volte l'anno. Milano si conferma la città italiana con più cittadini ad aver già sperimentato il servizio (37%).

Al secondo e al terzo posto si posizionano rispettivamente Firenze (33%) e Palermo (26%).

Questi ultimi utilizzano un servizio di car sharing caratterizzato da postazioni fisse in cui è obbligatorio lasciare i veicoli al termine del noleggio. Roma invece, sebbene occupi il primo e secondo posto rispettivamente come parco auto e numero di noleggi, è la quarta città in Italia per utilizzo del servizio (25%). Il fenomeno sembra essere legato alle diverse fasce d'età: hanno già usufruito del servizio il 37% dei giovani compresi fra i 25 e i 34 anni, contro il 13% degli over 65.

Uno degli aspetti più apprezzato è quello economico, indicato dal 40% degli intervistati, che considera la formula del car sharing meno cara rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto privati. Molti di essi optano però per la doppia preferenza, scegliendo anche la comodità (24%) e indicando il servizio come più ecologico rispetto all'auto di proprietà (28%).

Il 55% degli intervistati si è detto non consapevole dei termini di copertura assicurativa per il guidatore, per l'auto o lo scooter e dei servizi di assistenza stradale previsti in caso di necessità.

E dire che dal 2001, anno del primo esperimento di car sharing in Italia, a Milano, di acqua ne è passata sotto ai ponti. Lo schema fisso dell'epoca necessitava di un abbonamento e i parcheggi erano pochi e la flessibilità molto scarsa. Oggi lo schema è libero, ossia si prende e si lascia l'auto dove si vuole all'interno di una determinata fascia, non c'è abbonamento da ammortizzare, si possono utilizzare App per prenotare a distanza e il pagamento avviene in maniera leggera, senza inserire contanti e carte di credito: Eppure le aziende che operano con  questo tipo di carsharing sono in crisi e stanno riducendo le aree servite per contenere i costi, avvitandosi così su una dinamica negativa, visto che di sicuro non si espande l'utilizzo del servizio diminuendo i cittadini serviti.

Autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983. Il sito web di Sergio Ferraris, giornalista scientifico. 

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