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Bando Ambiente, 21 progetti per la biodiversità dei parchi

Ammonta a 5 mln di euro di risorse private il contributo erogato per la quarta edizione del Bando Ambiente

Salvare la biodiversità di parchi e aree protette nelle regioni meridionali questo l'obiettivo del Bando Ambiente 2018 di Fondazione Con il Sud che ha selezionato le proposte presentate da associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali: 8 in Campania, 6 in Sicilia, 4in Basilicata, 1 in Puglia, 1 in Sardegna e 1 il Parco nazionale del Pollino (tra Basilicata e Calabria). Prevenire, curare, educare: queste le istanze che accomunano i 21 progetti selezionati dal Bando, associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali hanno presentato in totale 72 proposte per la prevenzione e per la riduzione dei rischi ambientali all’interno dei Parchi e delle Aree naturali protette meridionali. Tra queste sono state selezionate le migliori di cui 8 interessano la Campania, 6 la Sicilia, 4 la Basilicata, 1 la Puglia, 1 la Sardegna e 1 riguarda il Parco nazionale del Pollino, a cavallo tra Basilicata e Calabria.

«Si parla spesso di difesa dell’ambiente, ma sono rari i casi in cui poi si attivano politiche di sviluppo che tengono davvero conto dell’ambiente», sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud. «Il rischio ambientale non è percepito purtroppo come una priorità. È urgente intervenire in modo strutturato. Inoltre, siamo convinti che questo ambito possa rappresentare un’occasione anche per rafforzare il senso civico e di comunità, promuovendo la cultura della rete e della partecipazione attiva di cittadini, organizzazioni e istituzioni locali. Per questo puntiamo molto su partenariati ampi e competenti, sulla mobilitazione del territorio e, molto importante, sulla sostenibilità dei progetti che finanziamo».

Le attività che partiranno grazie al sostegno della Fondazione Con il Sud mirano a ridurre incendi e inquinamento causati da pratiche illecite o fraudolente, dall’eccessiva urbanizzazione e dall’incuria in cui versano le oltre 200 aree ambientali riconosciute nel Mezzogiorno. Infatti «la combinazione di questi fattori innesca una progressiva perdita della biodiversità e un dissesto idrogeologico sempre più diffuso, che i 21 soggetti finanziati cercheranno di contrastare con interventi di ingegneria naturalistica, con l’attivazione di presidi di volontari e cittadini, con lo sviluppo di sistemi tecnologici di sorveglianza e attraverso l’emersione di discariche abusive». Particolarmente importanti saranno la sensibilizzazione e il coinvolgimento della comunità nella manutenzione delle aree interessate, in quest’ottica, i progetti vincitori hanno previsto interventi di educazione e divulgazione, visite guidate, lezioni di birdwatching, laboratori volti a insegnare comportamenti virtuosi di rispetto e difesa dell’ambiente. Studenti, imprese, associazioni, istituzioni e in generale i cittadini diventeranno delle sentinelle ecologiche, informate, responsabili e impegnate nella salvaguardia del proprio territorio.