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Lotta alle cannucce di plastica, Starbucks dà il via

La grande catena americana annuncia che dal 2020 metterà al bando le cannucce di plastiche

Nuovi tappi biodegradabili prenderanno il posto delle cannucce di plastica. L’annuncio di Starbucks arriva dopo una settimana dalla messa al bando di posate e cannucce di plastica di Seattle, la città in cui la catena è stata fondata negli anni ’70. Il presidente e ceo di Starbucks Kevin Johnson ha sottolineato che si tratta di «una pietra miliare nel raggiungimento dell’aspirazione del gruppo al caffè sostenibile», ma anche New York e San Francisco stanno prendendo in considerazione misure simili. «Per i nostri partner e clienti è una tappa significativa,» continua, il vicepresidente della compagnia Colleen Chapman aggiunge «non usare una cannuccia è la cosa migliore che possiamo fare per l'ambiente». I coperchi realizzati con materiali riciclabili che verranno usati al posto delle cannucce verranno disegnati, appositamente per l’azienda, dall’ingegner Emily Alexander e dal suo team.

Le cannucce impiegano 500 anni per degradarsi: in tutto il mondo se ne consuma oltre 1 miliardo ogni giorno, la metà solo negli Stati Uniti e Starbucks diventa così la più grande catena di ristorazione ad accogliere la sollecitazione che arriva dagli ambientalisti per eliminare la plastica monouso da bar e ristoranti e ridurre l’inquinamento di mari e oceani. I primi clienti che, a partire dall’autunno, non vedranno più le cannucce saranno quelli di Vancouver (Canada) e di Seattle (Washington, Usa).

Starbucks non è l'unica società che si sta impegnando nella progressiva diminuzione dell'uso della plastica monouso. Anche McDonald’s ha annunciato a giugno una misura simile, partendo però dal Regno Unito e dall’Irlanda, coprendo l’intera catena di vendita entro il 2019. La catena di fast food fa uso solo nel Regno Unito di 1,8 milioni di cannucce al giorno. Risale allo scorso febbraio, invece, l’annuncio di Dunkin 'Donuts dell’eliminazione entro il 2020, delle tazze di polistirene espanso (materiale utilizzato solitamente per gli imballaggi). In Europa, si partirà dalla Francia e dai Paesi Bassi per poi arrivare nel Regno Unito