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Il mondo dopo Parigi, cosa cambierà e cosa è già cambiato

In arrivo la raccolta di commenti, opinioni idee sull'Accordo di Parigi a cura di Sergio Ferraris ed Emanuele Bompan
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Esiste ormai una vera e propria armata, quella per salvare il pianeta. Ciò che fino ad ora è stato ad appannaggio di esperti, scienziati o di “fanatici” oggi è sulla bocca di tutti. Il clima e la tutela ambientale è diventato una notizia da telegiornale, il clima è un problema giunto nella vita di tutti. L’emergenza clima definisce la nostra epoca attraverso le grandi catastrofi e l’accelerazione della storia naturale. Ma perché è nato l’Accordo di Parigi? Come cambierà l'economia globale? E come cambieranno le nostre vite? Se si è trattato di un trend culturale o dell’ammissione di un fallimento storico, chi c’era e in che modo si è costruita l’opinione pubblica attorno alla Cop21, possono raccontarlo solo coloro che, di questo argomento, ne hanno fatto pane quotidiano della loro vita. La pubblicazione “Il mondo dopo Parigi. L’Accordo sul clima visto dall’Italia: prospettive, criticità e opportunità” a cura di Sergio Ferraris ed Emanuele Bompan, raccoglie commenti e opinioni proprio su questo controverso Accordo, approvato all’unanimità dai paesi firmatari della United Nations Framework Convention on Climate Change il 12 dicembre 2015. Si tratta di un’antologia in formato ebook che fotografa il livello di riflessione nel nostro Paese, grazie al lavoro di raccolta e selezione di: idee, riflessioni, critiche dalla società civile, dalla politica e dal mondo delle imprese italiane ma anche di una serie di saggi tecnici, redatti da professori, giornalisti ed esperti focalizzati su alcuni elementi salienti dell’accordo. Tutto questo rende la raccolta un utile strumento per ricercatori, studenti, ma anche per i cittadini interessati o per il politico di turno che voglia (giustamente) interessarsi all’argomento e capire come e se l’Accordo di Parigi cambierà le nostre vite. “Abbiamo voluto fare un testo che fosse un compendio utile e allo stesso tempo fornisse opinioni e commenti sui tanti elementi contenuti nel testo”, ha dichiarato Emanuele Bompan autore della pubblicazione, giornalista e geografo. Dall’Accordo di Parigi ne è nato un notevole impegno tecnico e procedurale: regole comuni, obbligatorie, valide per tutti (con le dovute eccezioni), con tempi di definizione e implementazione, rapidi. Entrerà in vigore trenta giorni dopo il deposito presso le Nazioni unite dei documenti attestanti la sua ratifica da parte di minimo 55 paesi che rappresentino il 55% delle emissioni globali di CO2 (le medesime soglie del Protocollo di Kyoto). E’ chiaro che in questo modo l’Accordo entrerà a gamba tesa e a pieno titolo nell’economia mondiale, inaugurandone un nuovo ciclo. A confermarlo c’è Sergio Ferraris, autore dell’ebook e giornalista scientifico di Tekneco che dichiara: “Non si parla abbastanza di questo testo che, di fatto, stravolge il modello di sviluppo economico mondiale, ma allo stesso tempo è insufficiente per risolvere una volta per tutte la sfida del clima. I singoli obiettivi nazionali non sono sufficienti a contenere l'aumento della temperatura entro i 2°C, ma l’Accordo ha tutti i meccanismi per essere implementato con maggiore ambizione, basta che la politica lo voglia”.  Gli Autori Emanuele Bompan è giornalista e geografo. Si occupa di cambiamenti climatici, energia, green economy, politica internazionale e politica americana. Collabora con testate come La Stampa, BioEco- Geo, Materia Rinnovabile, Equilibri, La Nuova Ecologia. Ha un dottorato in geografia all’Università di Bologna e collabora con ministeri, fondazioni e think-tank. Ha vinto per tre volte l’Innovation in Development Reporting, una volta la McKibben’s Middlebury Fellowship in Environmental Journalism ed è stato nominato Giornalista per la Terra 2015. Ha svolto reportage in settanta paesi, sia come giornalista sia come analista. Sergio Ferraris è giornalista scientifico, direttore della rivista QualEnergia, e si occupa di questioni ambientali, energetiche e sociali dal 1979. Ha svolto prima l’attività come fotogiornalista coprendo per riviste quali l’Espresso, Famiglia Cristiana, Epoca, e Panorama vari focolai di tensione quali la Palestina, l’Irlanda del Nord, la Somalia e tutto il processo di dissoluzione del blocco comunista a partire dal crollo del Muro di Berlino. Oggi, come giornalista multimediale, collabora anche con Materia Rinnovabile, La Nuova Ecologia, Tekneco. È stato nominato Giornalista per la Terra 2015, è presidente del Comitato scientifico Giornalisti Nell’Erba e membro dell’ufficio di presidenza della Fima, Federazione italiana media ambientali, con delega all’innovazione editoriale e al giornalismo scientifico. I Contributi Federico Antognazza, Paola Bolaffio, Emanuele Bompan, Chiara Braga, Stefano Caserini, Marica Di Pierri, Averaldo Farri, Sergio Ferraris, Agime Gerbeti, Roberto Giovannini, Leonardo Massai & Sara Venturini, Mariagrazia Midulla, Simone Mori, Rossella Muroni, Giuseppe Onufrio, Piero Pelizzaro, Daniele Pernigotti, Valentino Piana, Gianni Silvestrini, Dario Tamburrano, Giovanni Battista Zorzoli  

Autore

Eleonora Moscara

Eleonora Moscara

Freelance leccese. Inizia a lavorare come giornalista nel 2008 nella redazione tg di un'emittente televisiva locale. Fino ad oggi ha collaborato con diverse testate: dalla carta stampata al web e uffici stampa di vario genere. Si occupa prevalentemente di ambiente e cultura. Scrive sul Nuovo Quotidiano di Puglia e sulla rivista Salento Review. Per Tekneco coordina la redazione web e si occupa della gestione del social media management.

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