ambiente2-1130x300.jpg
  • Home
  • AMBIENTE
  • Seconda giornata nella sostenibilità ambientale

Seconda giornata nella sostenibilità ambientale

Gli abstract di Mercalli e Pontarollo, ieri l'inaugurazione di Isola Ursa con un centinaio di studenti

Si sono aperti i lavori a ISOLA URSA: oltre un centinaio gli studenti che nella giornata di ieri suddivisi in due turni si sono informati sul tema della sostenibilità ambientale presso il Centro Convegni a forma di cupola all’ingresso di Klimahouse: Salvatore Magliozzi, blogger, viaggiatore e manager TotoTravel, e Christian Casarotto, glaciologo del Muse di Trento, hanno intrattenuto i ragazzi sulle problematiche ambientali per sensibilizzarli alla collaborazione tra esseri umani, animali e vegetali. Fulcro importante della giornata, la sezione ISOL-ACTION cominciata, nel pomeriggio, con Roberto Barbiero e un importante excursus sulla situazione climatica attuale; poi l’ispiratore di ClasaClima Norbert Lantschner; Filippo Pagliani di Park Associati, e infine Massimo Roj, Amministratore Delegato di Progetto CMR che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra architettura e innovazione tecnologica per il bene futuro delle nostre città. La giornata di oggi, 24 gennaio, prevede un’ulteriore rosa di professionisti: LUCA MERCALLI - Climatologo e presidente della Società Meteorologica Italiana Progettare Sostenibile; ROBERTO MANCINI - Managing director e ingegnere PhD FOR Engineering Architecture; MARIA PAOLA PONTAROLLO - Co-founder e senior partner Starching Coordinatrice del convegno e SYUSY BLADY come moderatrice. Domani invece si attendono LUCA LOMBROSO, LICIA COLÒ, LEONARDO CAVALLI, JOHN BOECKER ed ELENA MERCALLI con la conduzione di ROBERTO DA RIN.

Abstract – Luca Mercalli: La crisi ambientale emerge con evidenza crescente in ogni processo naturale: il riscaldamento globale con le ondate di caldo, le siccità e le tempeste violente, la riduzione dei suoli fertili per erosione, cementificazione, deforestazione, l’inquinamento di acqua, aria e suolo, simboleggiato dalla “zuppa di plastica” che galleggia negli oceani, la perdita di biodiversità che prelude alla sesta estinzione di massa. La causa sono le frenetiche attività di 7,6 miliardi di umani intenti a scavare, tagliare, succhiare, spaccare, catturare, bruciare e imbrattare il pianeta sui cui vivono. L’accelerazione del degrado ambientale è avvenuta soprattutto a partire dal 1945 e ha dato il nome alla nuova epoca geologica nella quale ci troviamo: l’Antropocene. Per ridurre il rischio di consegnare a figli e nipoti una Terra invivibile e depredata, urge una transizione verso la sostenibilità che investa le nostre case, le città, le industrie, i trasporti, la vita quotidiana: efficienza energetica, abbattimento degli sprechi e riciclo dei rifiuti, passaggio alle energie Klimahouse Bolzano - Piazza Fiera 23/26 Gennaio 2019 rinnovabili, riduzione dei consumi d’acqua, economia circolare e sobrietà. Abbiamo la tecnologia per farla e possiamo investire per migliorarla. Ma il tempo è poco e bisogna scegliere ora. L’Accordo di Parigi sul clima è il primo passo, ma non è sufficiente: come tutti i grandi trattati è lento e burocratico. La coscienza e l’azione degli individui sa essere molto più rapida ed efficace, lo dice anche papa Francesco nell’enciclica Laudato Sì. Quindi costruire sì, ma costruire bene, sostenibile e senza invadere ulteriori spazi naturali è una sfida epocale, ma pure un’opportunità per migliorare la qualità della vita di noi tutti e di quelli che verranno.

Abstract – Maria Paola Pontarollo: Sensibilità tecnica La sostenibilità in cantiere Leggere il momento della costruzione sotto la lente della sostenibilità significa considerare il cantiere uno strumento per aumentare la vivibilità del mondo. È noto che ogni progetto, dal momento della sua ideazione, ha già conseguenze ecologiche, ambientali e sociali. Per questo motivo non è più utile pensare a come contenere l’impatto ma bisogna trovare soluzioni in grado di generare valore e supporto reale all’ambiente. La sostenibilità in architettura è garantita dalle normative, dai vincoli e dalle certificazioni e si ottiene grazie alla sensibilità del progettista e alla pianificazione dell’esecuzione. In quest’ottica il cantiere sostenibile è sempre l’esito di un progetto sviluppato in continuità di intenti e di conoscenze condivise che permettono di trovare soluzioni sempre nuove e ideate per i casi specifici. Fissare degli obiettivi condivisi, unici e non legati ai processi interni di ogni fase di progettazione, è fondamentale per non perdere lo spirito del progetto durante il percorso di realizzazione. L’esperienza insegna che, oltre alle metodologie scritte, è fondamentale disporre un’attività di coinvolgimento degli attori del processo edilizio e favorire la condivisione di informazioni e dati per ridurre i tempi, le emissioni e gli sprechi.