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Nuovi refrigeranti verdi per la climatizzazione residenziale

Il Regolamento Europeo 517/2014, in vigore dal 2015, dal 2025 vieterà l’utilizzo dei vecchi gas fluorurati refrigeranti (o F-gas)
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Considerando le previsioni climatiche per i prossimi mesi, sembra che si prospetti un’estate all'insegna delle temperature sopra la media. E molti, in mancanza di un efficace isolamento termico della propria casa, hanno già iniziato a scaldare i motori degli impianti di climatizzazione, con buona pace della tutela ambientale. Infatti, la climatizzazione attiva degli edifici, cioè quella derivante non da un involucro edilizio performante ma dall'utilizzo di elettrodomestici, provoca da una parte un consumo di energia elettrica e dall'altra l’emissione di gas di scarto nocivi (CO2). Negli ultimi anni, la maggiore sensibilità degli utenti verso la riduzione del consumo energetico, complice anche la crisi economica, ha determinato lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno permesso la realizzazione di nuovi condizionatori in grado di consumare molta meno energia elettrica con prestazioni maggiori. Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, ossia la produzione di emissioni nocive, gli sforzi delle case produttrici sono stati piuttosto timidi fino a pochi mesi fa, tanto che una svolta è arrivata solo con il Regolamento Europeo 517/2014, in vigore dal 2015, che dal 2025 vieterà l’utilizzo dei vecchi gas fluorurati refrigeranti (o F-gas). COSA SONO I GAS FLUORURATI I gas fluorurati sono gas che vengono impiegati nei sistemi di climatizzazione per il raffreddamento dell’aria. Fino al 2004 quello maggiormente utilizzato era l’R22, poi vietato a causa del suo alto contenuto di cloro che contribuiva a danneggiare lo strato dell’ozono. L’R22 è stato sostituito dapprima con l’R407C, privo della molecola di cloro ma molto meno performante, e in seguito, dopo che le case produttrici hanno avuto il tempo di modificare i condizionatori in produzione, con l’R410A. L’R410A è un gas a bassa tossicità, privo di cloro e con una performance tecniche molto elevate. Tuttavia, l’R410A ha un indice di GWP superiore a 750 e quindi non potrà più essere utilizzato a partire dal 2025, scadenza oltre la quale il nuovo Regolamento Europeo 517/2014 prevede che siano commercializzati solo climatizzatori con gas refrigeranti con un GWP inferiore alla soglia di 750. Il GWP è un indice che esprime l’impatto ambientale che avrebbe la dispersione nell’atmosfera di un determinato gas: l’R410A ha un GWP pari a 1975. In questo lasso di tempo che ci separa dalla data del 2025, quindi, le case produttrici di sistemi di climatizzazione devono cercare una valida alternativa all’R410A. Tra le prime aziende produttrici di condizionatori che si sono mosse per sviluppare nuovi impianti funzionanti con gas a minor impatto ambientale c’è la giapponese Daikin che ha brevettato l’R32, un gas fluorurato ma con GWP di 675 ed alte prestazioni tecniche. Ma L’R32 non è l’unica alternativa: per esempio il gas DR55 presenta anch’esso valori molto bassi di GWP e, in seguito a test effettuati, sembra registrare un’efficienza maggiore rispetto all’R32, una minor infiammabilità ed una più bassa temperatura di scarico. Nei prossimi mesi assisteremo sicuramente alla messa a punto di altre soluzioni che possano rispondere pienamente ai requisiti imposti dal Regolamento Europeo 517/2014. Nel frattempo, i climatizzatori dotati di nuovi impianti a minor impatto ambientale sono acquistabili anche online, come nel portale Climaway ideato e creato per offrire non solo una panoramica completa dei prodotti delle migliori marche, ma anche la possibilità di ottenere consigli e suggerimenti da un team tecnico altamente qualificato.  

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