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Un matrimonio di successo

Come i comuni italiani stanno facendo acquisti verdi per i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile
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Articolo a firma di Letizia Palmisano I PAES, i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile, che devono essere adottati dalle amministrazioni aderenti al Patto dei Sindaci, sono uno strumento promosso dalla Commissione europea per stimolare l’adozione, da parte del maggior numero di amministrazioni europee, di misure di efficientamento energetico e di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Ogni Piano deve racchiudere le strategie sostenibili che la PA intende intraprendere per centrare gli obiettivi di riduzione. Con oltre 2.200 comuni firmatari, l’Italia è il Paese al secondo posto in Europa per numero di comuni aderenti al Patto. Tra questi sono sempre più numerosi i comuni che introducono, all’interno del proprio Piano, l’adozione di strategie di Green Public Procurement. In tale contesto, raccordare i due strumenti di politica ambientale può permettere di conseguire vantaggi superiori rispetto a un uso disgiunto degli stessi. Le Linee Guida Paes raccomandano da tempo l’applicazione del GPP in diversi settori merceologici cosiddetti “energivori” (illuminazione pubblica, macchine da ufficio, energia elettrica, edilizia e veicoli). Secondo Gianlugi Tundo - consulente esperto di PAES e GPP - non è possibile «parlare di efficientamento energetico senza rivedere i metodi di acquisto secondo i criteri del Green Public Procurement. Sarebbe - sottolinea - un controsenso per un ente ottenere finanziamenti per l’ecoefficienza e poi trascurare di inserire nei propri bandi di gara i Criteri Ambientali Minimi, magari perché ritenuti erroneamente superflui». Gli appalti pubblici verdi sono espressamente presi in considerazione all’interno delle Linee Guida PAES per i settori “energeticamente efficienti”, per i vantaggi sociali, economici ed ambientali che ne discendono sia per le amministrazioni pubbliche che per le comunità. In particolar modo se ne sottolinea l’importanza in relazione alla progettazione, costruzione e gestione degli edifici, all’acquisto di attrezzature che consumano energia, come sistemi di riscaldamento, veicoli e attrezzature elettriche e anche per l’acquisto diretto di energia, ponendo ad esempio l’elettricità. L’interesse per lo sviluppo degli appalti pubblici verdi nei PAES - sottolinea il documento sulle Linee Guida - è espressamente quantificato e risiede non solo nel loro impatto in termini di riduzione delle emissioni di CO2 - la cui media è del 25% (vedi studio “Collection of statistical information on Green Public Procurement in the EU”40 effettuato per conto della Commissione europea-DG Ambiente) - ma anche in termini di impatto finanziario, la cui media è dell’1,2% di risparmio. Per approfondimenti: Ebook “Interazioni tra Green Public Procurement e Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile nel Patto dei Sindaci”, a cura di GPP Salento Linee guida PAES

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acquisti verdi | buygreen | forum

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