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Trasformare la propria auto in elettrica. Ecco quanto costerà

Quando costerà trasformare la vecchia auto in elettrica? Quando si potrà fare? A chi converrà? Intervista a Camillo Piazza, Green Land Mobility
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La notizia dei retrofit elettrici non è passata di certo inosservata. Dai patiti delle auto a chi ha un'anima green, l'interesse verso la mobilità elettrica continua a crescere. Ma quali saranno i prossimi passi per poter finalmente trasformare la propria auto a benzina in elettrica? E quanto costerà? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato Camillo Piazza, promotore del progetto Green Land Mobility nato per diffondere sempre più la mobilità elettrica. In cosa consiste il cosiddetto Decreto sul Retrofit Elettrico? Prima della sua emanazione non era possibile omologare le auto “trasformate” elettriche? Quali vantaggi (pratici ed economici) comporta? Prima della pubblicazione del decreto un veicolo “trasformato” elettrico doveva essere sottoposto ad una completa omologazione e il costo di tale operazione, a seconda del modello, superava le 5.000 euro (in aggiunta del costo reale del retrofit). Questa spesa rendeva insostenibile tale operazione. Occorre poi tenere anche in considerazione che prima dell’approvazione dell’articolo 17 bis della legge 134/2012 non era neanche possibile trasformare un veicolo da endotermico ad elettrico senza l’esplicita autorizzazione della casa costruttrice. Con questo decreto diventa concreta la possibilità di battezzare questo nuovo settore collegato alla green economy anche perché il Ministero dei Trasporti identifica, in maniera chiara e precisa, i futuri passaggi burocratici per le procedure necessarie a dare avvio alle trasformazione in elettrico dei veicoli a scoppio. I mezzi che possono essere trasformati sono tutti i veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote (sia stradale che fuoristrada) e riservati al trasporti merci con massa massima non superiore a 3,5 ton. (sia stradale che fuoristrada). Il decreto italiano è davvero innovativo e permette al nostro paese di essere capofila in questo settore. Non capita spesso questa circostanza. Quali sono i prossimi passi (e tempi) per rendere possibile la trasformazione dell'auto "tradizionale" in elettrica? Bisogna trovare aziende serie che producano i Kit che, ricordo, saranno diversi per ogni singolo modello di macchina. Penso che ci vorrà almeno un anno prima che i comitati tecnici previsti dalla normativa possano rilasciare l’omologazione. Nel frattempo occorre cominciare ad organizzare dei corsi di formazione generali con le autofficine. Noi di Class onlus ci siamo già attivati insieme alla Camera di Commercio di Milano per organizzare questi corsi aperti. Alla fine di maggio ci saranno le selezioni e i corsi partiranno da Novembre. È possibile avere un'idea orientativa dei costi? I costi reali dipenderanno soprattutto dall’autonomia che si vuole garantire al veicolo: maggiore sarà l’autonomia del veicolo maggiori saranno le batterie che dovranno essere installate. Se ipotizzassimo che il veicolo arrivi a percorrere 80/100 km, ragionevolmente occorrerà istallare batteria di potenza variabile da 10 a 14 kWh. Attualmente i costi reali vanno da 400 a 450euro/kWh, 3/3,500 euro per la manodopera e 3.000 euro per il motore elettrico e gli accessori: sommando questi voci, per un veicolo con circa 90 km di autonomia di ricarica si spenderanno 10-12.000 euro. Perché i costi sono così alti? Come (o quando) potranno scendere? Sono certo che i prezzi scenderanno per due motivi: l’industrializzazione del processo e il minor costo delle batterie. Secondo alcuni studi nel 2018 il costo delle batterie al litio sarà pari a circa 200 euro al kWh (dipende anche dal quantitativo che si richiede per il quale incideranno le economie di scala) e anche il costo della manodopera che diventerà più specializzata, scenderà di almeno del 30/40%. A tal proposito abbiamo già chiesto a diverse regioni italiane di farsi carico direttamente del costo della manodopera, all’interno di una politica di incentivazione della rottamazione di veicoli vecchi, per contribuire al rilancio di un settore in crisi, come quello dei meccanici, e contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. In soldoni, penso che a regime la trasformazione di un veicoli costerà intorno alle 6/7.000 euro (al lordo di eventuali contributi statali e regionali e con una autonomia di circa 100 km). Meccanici che si specializzeranno nel settore delle auto elettriche vorrà dire nuovi green jobs e quindi posti di lavoro. Un motivo in più per le istituzioni per investire in questa direzione? Effettivamente penso che questo settore possa rappresentare un volano di crescita della nostra economia, con la creazione di parecchi posti di lavoro. Il retrofit ha diversi vantaggi: le macchine vengono riutilizzate e non si producono rifiuti, si crea nuova occupazione con l’utilizzo di poche materie prime e si riduce significativamente l’impatto ambientale sul territorio. Secondo una ricerca che abbiamo fatto alcuni anni fa, se calcolassimo, in cinque anni, la trasformazione di circa 100.000 veicoli, otterremmo la creazione di oltre 7.500 posti di lavoro in più. A chi può convenire trasformare l'auto in elettrica? Principalmente a coloro i quali possiedono un veicolo euro zero, uno o due perfettamente conservato ma che, in virtù della normativa europea, non può circolare in inverno e nelle aree densamente popolate. Queste persone non avrebbero necessità di una seconda auto e quindi abbatterebbero i costi di assicurazione, bollo, aree ztl, carburante, manutenzione, ecc. Conti alla mano risparmierebbero anche 4/5000 euro all’anno se abitassero a Milano. Quando l'iter normativo sarà completato e i kit saranno disponibili, cosa dovrà fisicamente fare una persona che intende trasformare la propria auto? Non dovrà fare quasi nulla: ci penserà direttamente il meccanico a modificare ed omologare il veicolo, come avviene in questo momento per i veicoli trasformati a gas gpl e metano. Noi di class onlus abbiamo già istituito un numero dedicato, 02 27208182, a disposizione dei cittadini per chiedere informazioni. Facciamo un balzo in avanti nel 2025. Sarà prassi normale pensare di trasformare la propria auto in elettrica? O rimarrà ancora una scelta per "pochi" patiti delle soluzioni green? Se vogliamo garantire alle prossime generazioni le nostre stesse possibilità di vita non penso che ci sarà un futuro senza l’utilizzo dell’elettricità come “benzina” della mobilità. Pertanto non solo penso che nel 2025 sarà una prassi normale la trasformazione della propria auto, ma ritengo che per quella data ci saranno poche auto da trasformare in quanto saranno già tutte trasformate.....

 

Autore

Letizia Palmisano

Letizia Palmisano

Giornalista dal 2009, esperta di tematiche ambientali e “green” e social media manager. Collabora con alcune delle principali testate eco e scrive sul suo blog letiziapalmisano.it. È consulente sulla comunicazione 2.0 di aziende ed eventi green e docente di social media marketing. In 3 aggettivi: ecologista, netizen e locavora (quando si può).

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