Rinnovabili, Aper valuta il ricorso all’Ue contro il nuovo Conto Energia

Intervista ad Agostino Re Rebaudengo, nuovo presidente dell’associazione di produttori

Scritto da il 31 maggio 2011 alle 8:57 | 0 commenti

Rinnovabili, Aper valuta il ricorso all’Ue contro il nuovo Conto Energia

Cambia il vertice, ma non l’approccio di Aper, una delle più grandi associazioni italiane di produttori di energia da fonti rinnovabili. Al posto di Roberto Longo è subentrato Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente. L’organizzazione resta molto critica verso il nuovo Conto Energia e valuta il ricorso in sede europea, e intanto programma le strategie di medio termine. Tekneco lo ha raggiunto per fare il punto del mercato.

D: A cosa è dovuto il cambio al vertice subito dopo la definizione del nuovo schema incentivante per il fotovoltaico?

R:Si è trattato di una scelta condivisa con Roberto Longo, storico presidente dell’associazione, che dopo oltre quindici anni di impegno e dedizione ha deciso di non ricandidarsi, nella convinzione che la capacità di un organismo di procedere e crescere sotto una nuova guida è la migliore prova della sua solidità e la migliore premessa per un’ulteriore evoluzione.

D: Quali sono gli obiettivi del suo mandato?

R: Viviamo un momento di profondo cambiamento per il nostro settore. Le rinnovabili sono una delle più grandi sfide per il nostro paese in quanto rappresentano un’opportunità economica e un futuro sostenibile, anche per i nostri figli. Esistono moltissime realtà imprenditoriali legate al settore che hanno saputo farsi sentire e sicuramente sapranno fare rete per superare l’incertezza portata dal decreto Romani, che mette in pericolo il loro lavoro e il loro futuro. Proprio in quest’ottica ritengo quindi prioritario ritrovare con il Governo, le istituzioni finanziare e le altre associazioni una nuova fase propositiva che permetta al nostro settore di continuare a crescere e a creare nuovi posti di lavoro. La situazione internazionale, in particolare l’incidente a Fukushima, l’instabilità del Nord Africa e dei paese petroliferi, dovrebbe finalmente spingerci a lottare per l’indipendenza dalle fonti fossili e, grazie alle tecnologie di cui oggi disponiamo, possiamo raggiungerla in modo sostenibile attraverso le rinnovabili. Abbiamo l’opportunità e il privilegio di essere il motore di una nuova era, dobbiamo esserne orgogliosi.

D: Quale impatto avrà, secondo voi, il quarto Conto energia?

R: Il via libera interrompe un periodo di estrema incertezza per il mercato, che sicuramente non ha giovato al settore. Purtroppo rimane irrisolto il problema della tutela dei diritti acquisiti e quello relativo agli indennizzi riservati agli impianti già autorizzati e in fase di costruzione in regime di vigenza del III Conto Energia. Per questo motivo, stiamo valutando l’opportunità di segnalare alla Commissione Europea gli elementi di mancato recepimento della direttiva 28/2009/CE contenuti del D.lgs 28/11 e del discendente DM 5 maggio 2011 e quelli che comportano la lesione dei diritti acquisiti e del principio del legittimo affidamento. Aper valuterà inoltre eventuali azioni ad adiuvandum degli imprenditori che decideranno di adire alla giustizia amministrativa a tutela dei propri investimenti in corso, gravemente pregiudicati dalla suddetta nuova normativa.

Non vogliamo che l’assenza di un vero tavolo di concertazione, che ha causato questa situazione nel settore fotovoltaico, si ripeta nei prossimi mesi per le altre fonti.

D: Qual è lo stato di salute delle altre energie rinnovabili?

R:In un contesto nazionale nel quale l’eolico, dopo anni di crescita, sta vivendo una fase di stasi, l’idroelettrico è stabile e l’intero settore delle bioenergie è sospeso in attesa dell’attuazione italiana delle disposizioni europee per i criteri di sostenibilità, gli obiettivi al 2020 assegnatoci dall’Unione Europea risultano certamente ardui da raggiungere, ma non per questo impossibili. Un’adeguata promozione delle rinnovabili, nel medio lungo termine, rappresenta la vera occasione per dare un nuovo slancio al nostro paese, occasione che non potrà prescindere da un sistema di incentivazione ben strutturato, supportato da un adeguato sistema procedurale e normativo. Condizioni quindi che, nel loro insieme, consentirebbero la creazione di una filiera con diretto beneficio per i consumatori finali e per l’intera economia. E’ necessario però che questo avvenga in un contesto nazionale di promozione della cultura della sostenibilità energetico-ambientale, attraverso un sistema di informazione oggettivo e autorevole, per cittadini e amministratori locali.


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L'autore

Luigi Dell'Olio

Luigi dell'Olio, giornalista pugliese free-lance, vive a Milano, dove si occupa di temi legati all'economia, alla tecnologia e alle energie rinnovabili.

Tekneco a solarexpo / greenbuilding 2012


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