Micro eolico in ogni casa: è il futuro
Cresce l'eolico in Italia e all'orizzonte ci sono innovazioni tecnologiche per portarlo in ogni casa e città. La normativa diventerà più rigida, del resto, sui vincoli ambientali: il caso Molise
Photo: David Kozlowski
Passare dal mini eolico al micro eolico per dotare ogni casa e città di un impianto eolico. E’ questa l’idea mostrata dall’imprenditore Dan Bates a Cancun durante il World Climate Summit dalla sua società WindStream Technologies. Bates ha messo a punto insieme al suo team una turbina eolica verticale alta circa 1 metro (larga poco più di 1 metro) che si installa sul tetto di una casa e si collega con un cavo direttamente alla presa elettrica. Il prodotto ideato da Bates che attualmente vive a Los Angeles si chiamerà TurboMill, costerà 500 dollari ed uscirà nel primo semestre del 2011 in Usa.
Il progetto di Bates e del suo team dovrebbe essere rivoluzionario per la sua semplicità e perchè potrebbe trasformare ogni presa di corrente elettrica in un generatore che sia in grado di immettere energia nella rete. Il sistema eolico di WindStream sarebbe in grado di sfruttare anche condizioni di vento minime: sarà possibile usare turbine collegate fra loro per scalare la potenza ed anche se il contributo di elettricità dovesse essere basso per la scarsa ventosità si potrà comunque utilizzare la quota di energia per diminuire la spesa della bolletta elettrica.
Chissà, innovazioni come questa potrebbero mettere pace tra l’eolico e i tutori del paesaggio. Le difficoltà dell’eolico e della sua integrazione architettonica nel paesaggio sono evidenziate anche nelle nuove linee guida del Molise che disciplinano gli insediamenti degli impianti eolici. Questi non potranno essere installati in “aree e i beni di notevole interesse culturale così dichiarate ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 42/2004 nonché gli immobili e le aree dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art.136 del medesimo decreto legislativo”.
Per sfatare l’avversione nei confronti dell’eolico Legambiente ha deciso di promuovere la campagna informativa “Il vento per amico” che coinvolgerà sei regioni (Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e 37 comuni del Sud Italia. In partnership con International Power, il maggiore produttore di energia eolica in Italia, l’iniziativa mira a sensibilizzare il risparmio energetico e a realizzare lezioni tecniche sull’eolico per i ragazzi dagli 8 ai 12 anni insieme ai quali si costruiranno dei mini generatori eolici.
Il settore eolico comunque è in crescita anche in Italia. Nel 2010 secondo i bilanci che verranno pubblicati a gennaio da Anev, Aper, Enea e Gse sono stati raggiunti circa 6.000MW di energia prodotti dal vento per un totale di 1.000 nuovi megawatt installati. Le regioni del Sud Italia come Sicilia, Puglia, Calabria confermano anche per il 2010 un boom per l’eolico così come Liguria ed Emilia Romagna mentre Campania, Lazio, Umbria e Marche sono ancora indietro. Nonostante la crescita si prevede però per il 2011 un anno di rallentamento dovuto alle modifiche nel sistema di incentivi pubblici.
In tutto il mondo si investono 162 miliardi di dollari l’anno nelle fonti rinnovabili, la maggior parte nei Paesi del G20: di questi il 50% è destinato all’eolico, il 20% al fotovoltaico mentre l’Italia è al terzo posto in Europa per investimenti pubblici in ricerca e sviluppo di rinnovabili (circa 500 milioni di dollari). A credere nell’energia eolica c’è anche la Cina che secondo Ernst&Young è diventato il leader mondiale in questo settore superando anche gli Usa: il 50% di tutti i nuovi investimenti fatti nel mondo sono stati investiti dalla Cina che produce l’80% delle turbine eoliche necessarie agli impianti direttamente in casa.
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L'autore
Dario Salvelli
Dario Salvelli, 27 anni, blogger e freelance, studia ingegneria elettronica alla Seconda Università di Napoli. Collabora con Nòva 24 de Il Sole 24 ore, WIRED, Excite Italia. Segue i temi legati all'innovazione e all'ICT e si occupa di comunicazione, marketing e consulenze per i social media.
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