***ATTENZIONE***
VERSIONE OLD DI TEKNECO AGGIORNATA SINO A GENNAIO 2017
Clicca qui per visualizzare il nuovo sito
La generazione distribuita è il futuro del fotovoltaico italiano | Tekneco

Solar Energy report

La generazione distribuita è il futuro del fotovoltaico italiano

Il sesto Solar Energy Report del Politecnico di Milano tratteggia un mercato da circa 1 GW l’anno, concentrato soprattutto sulle taglie residenziali e commerciali

Scritto da il 11 aprile 2014 alle 7:59 | 2 Commenti

La generazione distribuita è il futuro del fotovoltaico italiano

Il fotovoltaico italiano ha imboccato una nuova strada, più stretta e meno semplice rispetto a qualche anno fa, ma sicuramente più a misura di questa tecnologia, che ha la sua vocazione nella generazione distribuita e nella diminuzione dei consumi per famiglie e imprese, piuttosto che nella speculazione.

È questa la fotografia scattata dalla sesta edizione del Solar Energy Report del Politecnico di Milano: come ha raccontato nell’occasione Vittorio Chiesa, direttore dell’Osservatorio, ormai il fotovoltaico nazionale ha raggiunto (fine 2013) i 17,9 GW di capacità installata, per un totale di oltre 550.000 impianti installati.

In particolare, lo scorso anno non è stato da buttare: sono stati connessi alla rete circa 1,45 GW, di cui circa 305 MW ormai al di fuori dal Conto energia, un quantitativo ben al di sopra delle attese. Tra gli impianti extra Conto la fetta la quota preponderante è rappresentata dalle taglie residenziali sotto i 20 kW.

Complessivamente, dunque, si può dire che il sistema di incentivazione indiretto in vigore dall’estate del 2013 (detrazioni fiscali del 50% più scambio sul posto) abbia funzionato egregiamente. Certo, il settore del solare ha dovuto fare i conti con un netto dimagrimento rispetto al passato: rispetto ai 6 miliardi del 2012, il giro d’affari complessivo è sceso a circa 2,5 miliardi nel 2013. Anche in questo caso c’è stata una buona tenuta del residenziale (da 2 miliardi a 1,5), mentre i grandi impianti hanno sofferto di più.

Per quanto riguarda il futuro, il quadro è tutto sommato confortante, nonostante alcune novità normative abbiano complicato il quadro. Nel 2014 dovrebbero essere installati circa 1 GW di impianti senza incentivi diretti, metà dei quali sotto i 20 kW e un buon 40% di taglia commerciale, a cui si aggiungeranno altri 577 MW di installazioni legate al quinto Conto energia.

Per il periodo 2015-2020 è possibile stimare un mercato che si attesterà intorno al GW annuo: il residenziale resterà un segmento importante (circa 40% ionstallato), ma potrebbe leggermente patire la diminuzione delle detrazioni fiscali a partire dal 2015. Lo sviluppo atteso dei Seu (Sistemi efficienti di utenza) dovrebbe invece spingere le taglie più grandi – commerciali e industriali, anche oltre i 200 kW- grazie alla possibilità di vendere l’energia al cliente tramite opportuni modelli contrattuali. Spazio limitato avranno le grandi centrali solari, che potranno però sfruttare determinati siti a elevato irraggiamento.


Commenti

Ci sono 2 commenti.

Rispondi

Nome (richiesto)

Email (richiesta, non verrà pubblicata)

Sito web (opzionale)


Condividi


Tag


L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


Il solare termico, corso online
Focus, la rivoluzione della domotica
Klimahouse 2017
RUBNER
AQUAFARM
BANCA ETICA
SIFET
BUILDING INNOVATION

ANICA
tekneco è anche una rivista
la tua azienda su google maps

Più letti della settimana



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Altri articoli in Energia Alternativa
biogas1
Biomasse e biogas: un’arma contro il caro fertilizzanti

I concimi tradizionali hanno conosciuto un forte aumento di prezzi nell’ultimo biennio. Ceneri e digestato possono essere un’alternativa

Convegni_Veronafiere_620
Efficienza energetica, a Roma un convegno con gli esperti

Si va verso lo Smart Energy Expo 2014: martedì 15 aprile si discuteranno le nuove politiche di sviluppo in un convegno nella biblioteca del Senato

Close