Sostenibilità in volo
Il cielo è sempre più green
Numerose compagnie aeree puntano sull’uso di biocarburanti per i propri vettori. E Thai sta per debuttare con il primo volo sostenibile
Photo: Simon_sees
Anche in cielo il futuro è sempre più green. E così sempre più compagnie aeree hanno deciso di investire nei biocarburanti, che significano viaggi più sostenibili, grazie alla minore emissione di Co2. In principio sono stati gli americani di Virgin Atlantic a puntare sui carburanti naturali per i propri aerei. Dopo un anno, e numerose polemiche, anche le altre più importanti compagnie del mondo hanno seguito l’esempio. E così è nato un accordo fra Alaska Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Tuifly e Virgin Blue.
L’accordo
L’intesa prevede che il gruppo utilizzi biocarburanti ecosostenibili, i quali devono soddisfare una serie di requisiti. Primo fra tutti: non devono provenire da colture alimentari, cioè non devono entrare in concorrenza con le colture di cibo. E’ inoltre richiesto che il biocarburante non abbia impatto sulla biodiversità, che non debba pregiudicare la disponibilità di acqua potabile e infine che contribuisca a diminuire le emissioni di gas serra. Il pool di compagnie si aggiunge al Gruppo utenti carburante avisostenibile che già comprende Air France, Air New Zealand, Ana (All Nippon Airways), Cargolux, Gulf Air, Japan Airlines, Klm, Sas e Virgin Atlantic Airways.
Il debutto
Ma non è tutto, perché anche in Asia è tempo di scelte green. E così la compagnia thailandese Thai sta per debuttare con il suo primo aereo di linea passeggeri alimentato con biocarburanti. Il primo viaggio, fra Bangkok e Chiang Mai, trasporterà cento fra studenti e professori. Infine in Italia il gruppo Sea, che gestisce gli aeroporti di Milano, ha presentato un programma di incentivi per le compagnie che utilizzano biocherosene. L’iniziativa nasce dopo le prime sperimentazioni di grandi vettori come Klm e Lufthansa, e dopo le normative europee che prevedono riduzioni delle emissioni nei prossimi anni. E infatti, secondo le stime dell’International air transport association (Iata), il 6 per cento dei carburanti tradizionali sarà sostituito da biocarburanti entro il 2020, con un effetto di riduzione pari a 20 milioni di tonnellate di Co2 ogni anno.
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L'autore
Daniela Uva
Giornalista pugliese, vive fra Bari e Milano e si occupa di cronaca, tecnologia e temi legati all'ambiente.
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