Riduzione dei consumi
Dalla California un nuovo standard di efficienza energetica per l’It
Gli abitanti della West Coast saranno in grado di risparmiare fino a 300 milioni di dollari
Ricaricare il cellulare o lo spazzolino elettrico senza inutili sprechi? E’ quel che succede da alcuni giorni in California, dove è stato approvato un nuovo standard di efficienza energetica per i carica batterie degli apparecchi elettronici. Una buona notizia per il portafoglio, oltre che per l’ambiente: grazie alla norma appena varata gli abitanti della West Coast saranno in grado di risparmiare fino a 300 milioni di dollari (pari a circa 231 milioni dei nostri euro) all’anno.
L’impatto sull’ambiente
Un bel risparmio anche dal punto di vista energetico se si considera che fino ad oggi il terzo stato più grande d’America sprecava sistematicamente quasi due terzi dell’elettricità totale (circa 8.000 Gwh) impiegata per ricaricare i propri apparecchi elettronici. Con il nuovo standard sarà così possibile preservare più di 2.000 Gwh (40%): una quantità di energia tale a garantire l’illuminazione di 350 mila abitazioni e ridurre di circa un milione di tonnellate le emissioni di carbonio nell’atmosfera.
La nuova norma entrerà in vigore a partire dal prossimo febbraio. I primi ad essere coinvolti saranno gli apparecchi di uso domestico, come i telefonini appunto, ma anche asciugacapelli ed epilatori. Per i caricatori industriali e quelli commerciali (si pensi ai lettori di codici a barre) dovremo invece aspettare un po’ più a lungo: l’inizio del 2014 per i primi e il 2017 per i secondi. Tempi di attuazione a parte, l’esperimento californiano rappresenta un traguardo importante, accolto favorevolmente da organismi pubblici e aziende private, che sperano diventi una best practice internazionale.
La situazione europea
In attesa che il comportamento virtuoso dei nostri lontani vicini d’oltreoceano sia presto benvenuto anche in Europa (dove gli sprechi di energia non sono da meno), la diffusione coordinata di buone pratiche di risparmio energetico nel Vecchio Continente sembra essere in stand-by. Almeno per il momento. Risale ad un anno fa l’ultimo sforzo della Commisione Europea in materia di alimentazione di apparecchi elettrici. Era il gennaio 2011 quando furono varati standard tecnici armonizzati per la produzione di cellulari compatibili con i carica batterie universali. Un grande passo in avanti che dimostra come la standardizzazione possa semplificare la vita agli utenti e produrre meno rifiuti.
Una spinta all’adozione di comportamenti eco-sostenibili condivisi potrebbe arrivare proprio dalla generazione dei “nativi digitali”. E’ partita pochi giorni fa la seconda edizione di “U4 Energy”, la prima competizione pan-europea lanciata da Bruxelles per l’educazione energetica. In gara scuole, insegnanti e studenti di 31 paesi che si fronteggeranno sul tema del risparmio energetico per contribuire con le loro idee ad un futuro più efficiente.
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L'autore
Camilla Mastellari
29 anni, Camilla Mastellari è giornalista e si occupa di comunicazione dal 2006. In veste di redattrice freelance ha scritto e continua a scrivere di temi quali ecosostenibilità, tecnologie nei paesi in via di sviluppo e giustizia sociale. Laureate in lingue e letterature straniere è nata a Torino, ma vive a Milano da almeno un decennio.
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