***ATTENZIONE***
VERSIONE OLD DI TEKNECO AGGIORNATA SINO A GENNAIO 2017
Clicca qui per visualizzare il nuovo sito
Alla Puglia serve una nuova green economy | Tekneco

ClimAbita

Alla Puglia serve una nuova green economy

Secondo Giuseppe Bratta, presidente del Distretto produttivo regionale La Nuova energia, le imprese devono puntare su progetti di piccola taglia

Scritto da il 07 gennaio 2013 alle 8:15 | 0 commenti

Alla Puglia serve una nuova green economy

La Puglia, la Regione più rinnovabile italiana, è chiamata a dare una svolta alla sua green economy per renderla economicamente sostenibile. Ne è convinto Giuseppe Bratta, responsabile energia di Confapi, nominato il mese scorso presidente del Distretto produttivo regionale la Nuova energia, che raggruppa oltre 300 aziende del settore.

Queste imprese, negli anni scorsi, hanno beneficiato del boom dei grandi parchi fotovoltaici ed eolici nella Regione, mettendo a segno numeri e fatturati record. I cambiamenti nei sistemi normativi e il taglio degli incentivi statali hanno però messo in crisi questo modello.

Come spiega Bratta «La Regione Puglia e le aziende pugliesi che hanno operato nel settore delle rinnovabili hanno stabilito dei primati sia in termini di produzione di energia che di crescita aziendale. Questa crescita ha però comportato lo sviluppo di modelli di azienda che, a mio avviso, non sono sostenibili nel tempo. Si sono create tante imprese che hanno puntato in maniera univoca su impianti non compatibili con il territorio: mi riferisco ai grandi parchi fotovoltaici installati su terreni agricoli. Oggi questo tipo di aziende, che non si sono riconvertite alla realizzazione di progetti integrati, vivono uno stato di profonda crisi ».

Secondo il presidente del Distretto, negli anni scorsi si è assistito a una vera e propria bolla speculativa, con numeri sostanzialmente irripetibili ottenuti grazie ai generosi incentivi. Ma per il futuro a breve termine occorre essere pronti ad affrontare un settore delle rinnovabili che dovrà reggersi con le proprie gambe: «La vera sfida del nuovo Governo – puntualizza il presidente del distretto Nuova energia – sarà soprattutto quella di promuovere modelli virtuosi per sviluppare le fonti pulite: oggi, ad esempio, la messa in rete dell’energia fotovoltaica non autoconsumata viene retribuita a un prezzo molto inferiore rispetto a quello dell’elettricità. Bisognerebbe, invece, implementare un sistema per cui ognuno può produrre energia verde e venderla al proprio vicino al costo reale di mercato: si tratterebbe di una soluzione che aiuterebbe lo sviluppo del comparto senza pesare un euro sulle casse statali».

Il futuro delle imprese pugliesi che vorranno continuare a puntare su questo settore, insomma, sarà legato alle competenze e alla sostenibilità degli investimenti con il territorio: dunque,  saranno favorite tecnologie come minieolico, piccoli impianti biogas e il solare installato sui tetti. Diversa ma altrettanto importante è la strada nell’efficientamento dell’edilizia; a questo proposito l’evento Climabita, in programma a Lecce il prossimo 18 gennaio, «rappresenta un appuntamento importante per la Puglia, che è la prima Regione italiana per quanto riguarda la produzione da fonti rinnovabili ma che, invece, non è sicuramente in testa nell’efficienza energetica, che rappresenta senz’altro una strada da perseguire e da percorrere », conclude Bratta.


Rispondi

Nome (richiesto)

Email (richiesta, non verrà pubblicata)

Sito web (opzionale)


Condividi


Tag


L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


Il solare termico, corso online
Focus, la rivoluzione della domotica
Klimahouse 2017
RUBNER
AQUAFARM
BANCA ETICA
SIFET
BUILDING INNOVATION

ANICA
tekneco è anche una rivista
la tua azienda su google maps

Più letti della settimana



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Altri articoli in Energia Alternativa
eolico foto
Usa, l’accordo fiscale salva l’eolico

Con l’intesa raggiunta in extremis sono state prorogate le detrazioni a favore dell’energia del vento. Una boccata d’ossigeno per i produttori

Rinnovabili
Un anno nuovo e migliore per le rinnovabili

Il 2012 è stato un anno problematico per gli operatori delle fonti pulite. Il futuro Esecutivo che si insedierà 2013 dovrà sciogliere molti nodi

Close