azienda premium

Precertificazione Minergie per Casa Hoval

Il primo edificio non residenziale ad averla ottenuta in Italia

Pubblicato da Tekneco Aziende il 12 settembre 2016 alle 12:00

La sede di recente costruzione di Hoval, azienda tra i leader a livello internazionale nel settore del riscaldamento e del benessere in ambiente, ha ottenuto l’ambita e prestigiosa precertificazione Minergie. Un altro passo importante per Casa Hoval, che si aggiunge ai riconoscimenti già ottenuti da tempo: le certificazioni CasaClima Classe A, CasaClima Work&Life e Cened Classe A+, nonché il Premio CasaClima Awards 2015.

Requisiti severi secondo le normative svizzere

Il percorso di certificazione Minergie impone che tutto l’edificio venga considerato, già in fase di progetto esecutivo, come un unico sistema integrato, con l’indicazione in itinere degli ambiti in cui si potrebbero ottenere miglioramenti. L’intero progetto di Casa Hoval è quindi stato monitorato nella sua interezza fin dall’inizio, perché potesse rispettare, oltre alle normative italiane, anche le più severe svizzere della SIA.

Minergie è un autorevole Ente svizzero che certifica la sostenibilità e la qualità degli edifici nuovi o riqualificati, con un’attenzione particolare al comfort abitativo di chi vive questi spazi. L’elemento che caratterizza questa certificazione è infatti proprio il nuovo modo di guardare ai benefici dell’utilizzatore finale in termini di comfort che si ottiene mantenendo elevati standard tecnici e qualitativi dell’involucro e dal ricambio dell’aria garantito da sistemi di ventilazione meccanica controllata. Ai progettisti e alle imprese che decidono di costruire edifici certificati Minergie viene lasciata libertà nelle scelte architettoniche ed esecutive, purché vengano rispettati alcuni requisiti fondamentali, quali:

• Attenzione all’isolamento dell’involucro dell’edificio

• Controllo del ricambio dell’aria per tutto l’anno

• Valore limite Minergie (parametro energetico pesato)

• Verifica del comfort termico estivo

• Requisiti supplementari, riguardanti, a seconda della categoria di edificio, l’illuminazione, gli impianti frigoriferi industriali e la produzione di calore

• Limitazione dei costi aggiuntivi fino a un massimo del 10%, rispetto agli edifici convenzionali.

La risposta di Casa Hoval ai requisiti Minergie

Per soddisfare gli standard Minergie è stato necessario considerare il magazzino e gli uffici come un involucro unico, che avrebbe quindi dovuto essere certificato nella sua globalità, nonostante magazzino e uffici apparissero fisicamente come due corpi edilizi indipendenti e si ritenesse che il magazzino, per la natura stessa delle attività che vi si svolgono (a metà tra l’area interna ed esterna) potesse rispondere a parametri diversi di comfort rispetto a quelli applicati negli uffici.

Lo standard Minergie impone che un magazzino non debba superare la temperatura interna di 26,5° C per oltre cento ore in un anno. Sono state pertanto effettuate analisi dinamiche molto sofisticate, attraverso l’uso di un software che ogni quindici minuti misura e registra la temperatura interna del magazzino, per dimostrare che questi requisiti erano realmente rispettati.

Monitoraggio continuo

Casa Hoval è il primo edificio non residenziale ad aver ottenuto in Italia la certificazione Minergie. I risultati ottenuti fino ad oggi sono però solo il punto di partenza. La precertificazione Minergie richiede infatti una valutazione periodica per attestare che i valori si mantengano inalterati nel tempo.

L’attività di monitoraggio è del resto diventata una priorità per Casa Hoval, anche per un altro importante motivo. La Commissione Europea ha infatti emesso un bando di gara per lo stanziamento di fondi per il monitoraggio delle prestazioni energetiche degli edifici. La gara é stata assegnata ad un Consorzio, composto da Eurac come capofila, BPI (Building Performance Institute Europe ASBL), Wattics, 3 ENV e Hoval che potranno accedere ai fondi per monitorare le prestazioni energetiche di Casa Hoval. Hoval diventerà quindi il Case Study del progetto di ricerca, mentre gli altri attori coinvolti si occuperanno dei sistemi di monitoraggio, del rilevamento e della creazione di una piattaforma per l’analisi e la pubblicazione dei dati.

A breve si andrà quindi a monitorare l’intero edificio con uno screening a 360° in fase di utilizzo ed emergeranno quindi dati ancora più dettagliati e illuminanti sulle performance di un edificio non residenziale ad alta efficienza energetica che può giustamente fare scuola ed essere guardato come modello da imitare in ambiti analoghi.

 



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Altri articoli in Energia Alternativa
nuclear-reactors-499907
Il nucleare non è rinnovabile

In Svizzera tutti i nuovi investimenti sono nelle rinnovabili, cosa che potrebbe mandare in pensione l'energia nucleare

solar asset management
Le 5 nuove tendenze della gestione degli impianti fotovoltaici

Diversi mutamenti sono alla base di grandi cambiamenti nel settore dell’O&M e dell’ottimizzazione degli impianti solari. L’analisi di Solarplaza

Close