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L’efficienza dell’assistenza secondo BTicino

Nell'Istituto Ancelle di Gesù Bambino efficienza e risparmio energetico rappresentano caratteristiche essenziali grazie a BTicino

Pubblicato da Tekneco Aziende il 09 giugno 2016 alle 11:00

Nella a residenza delle religiose dell’Istituto Ancelle di Gesù Bambino, trattandosi di una struttura di assistenza “privata “, non sarebbe necessario rispettare le stringenti normative delle case di cura aperte al pubblico. I progettisti rappresentati da Vincenzo Conte, in accordo con suor Dolores Maccari, la superiore dell’Istituto, hanno invece scelto di adeguarsi agli standard più rigorosi, nell’ottica di garantire un maggior livello di sicurezza e di facilitare le attività di assistenza facendo riferimento a BTicino in modo da ridurre  i costi di personale e quelli prettamente energetici che, spesso, gravano nel tempo in modo significativo sui bilanci delle strutture.

Componenti che dialogano

Alla luce di questi criteri, ancor prima di indicare i possibili fornitori della componentistica elettrica, i progettisti hanno identificato, sul mercato, Vendor in grado di proporre tecnologie caratterizzate da un protocollo aperto, capaci di dialogare anche con i prodotti forniti da aziende specializzate in settori specifici, come quello del condizionamento o del ricambio d’aria.

Da qui la scelta di orientarsi sulla tecnologia SCS BTicino, che comunica attraverso un semplice doppino conforme alle norme CEI 46-5, permettendo di creare impianti con topologia libera o a stella, su cui viaggiano alimentazione, dati, video e audio, aperto alla comunicazione con i produttori di soluzioni complementari all’ambito elettrico. Il protocollo in questo caso consente di dialogare anche con KNX, il protocollo utilizzato per la termoregolazione.

MyHome, l’offerta domotica di BTicino, si è affermato sul mercato per la sua stabilità e affidabilità. Qualità particolarmente apprezzate anche dalla società di installazione Punto Light, guidata da Ivano Carraro: “Installandola sapevamo che avremmo avuto pochi problemi nel tempo, è molto diffusa e vanta installazioni nella realtà più svariate, dove ha dimostrato di tollerare anche impieghi estremi”.

L’assistenza parte dal testaletto

Accanto ai prodotti usuali di un impianto elettrico, Carraro è stato chiamato a installare anche alcuni componenti dedicati come i testaletto per camere di degenza. “Sono prodotti che normalmente non installiamo, ma grazie al supporto del personale specializzato di BTicino, che ci ha affiancato nell’installazione e nella configurazione, il lavoro è stato rapido e soddisfacente. Queste soluzioni, nella versione Classic in alluminio anodizzato, sono infatti caratterizzate dai classici sistemi di illuminazione e di erogazione dei gas medicali, ma spiccano soprattutto per l’efficienza dell’impianto di chiamata sviluppato da BTicino.

Per un malato allettato, infatti, una delle esigenze più comuni è quella di dover richiedere l’assistenza del personale per un improvviso malore, ma anche per le necessità quotidiane. In questi casi si rivela determinante l’efficienza dei sistemi di chiamata integrati nel testaletto. Per ottimizzare gli interventi del personale di assistenza, infatti, ogni chiamata viene indirizzata sul terminale della sala di assistenza e sul pannello luminoso posto all’esterno della stanza; un segnale acustico segnala la richiesta. Il personale può così rendersi conto dell’origine della richiesta in arrivo, mettendosi istantaneamente in contatto vocale con la persona che ha premuto il pulsante. L’infermiera è così informata sulla tipologia di assistenza richiesta e, oltre a tranquillizzare la paziente, può assegnare la corretta priorità alle singole chiamate. Diverso, infatti, è il caso di chi ha sete rispetto a chi si trova in crisi respiratoria o è assalito da un attacco di panico.

La scelta di componenti studiati per il mondo sanitario riduce anche l’attività del personale di servizio. La particolare formulazione dei materiali delle pulsantiere di chiamata, in dotazione al paziente, stagne per facilitare le operazioni di pulizia, è basata su ioni d’argento (Ag+) che svolgono un effetto antimicrobico. Una peculiarità che garantisce la non proliferazione di batteri, virus e funghi senza creare alcuna immunizzazione o effetto resistenza. La distruzione di tali agenti, infatti, si basa su un principio fisico e non chimico.

Centralizzare per ottimizzare

L’assistenza e la gestione dell’edificio sono attività in cui l’efficienza rappresenta un parametro fondamentale, che può essere ottimizzato dall’impiego delle tecnologie più moderne. Da qui l’uso di telefoni VoIp, grazie ai quali la comunicazione con l’esterno risulta a costo pressoché nullo, ma soprattutto arricchita da numerose funzionalità utili anche al personale sanitario. L’uso di questa tecnologia è reso possibile dalla realizzazione di un cablaggio in Categoria 6 UTP, completato da montanti in fibra ottica. Una scelta che consente di connettere ogni singola postazione a banda larga, permettendo al personale medico di accedere alle cartelle cliniche, ma anche di fornire una serie di servizi specifici alle degenti ospitate nelle singole stanze.

Allo stesso modo è stato centralizzato l’intero comando degli impianti, dalle luci alle motorizzazioni, i cui segnali convergono su due Multimedia Touch Screen BTicino. Agli stessi apparecchi fanno capo anche le immagini provenienti dal videocitofono Sfera, installato all’ingresso. In questo modo il personale presente in reception durante il giorno, ma anche l’assistente notturno che opera al primo piano, monitorano e gestiscono l’intera impiantistica dell’edificio dalla propria postazione. Sempre attraverso il Touch Screen possono inoltre verificare l’identità di quanti suonano il campanello, agevolando anche l’accesso dei soccorsi esterni. Infatti, nel tipico caso di un malore notturno, l’infermiera del piano, oltre a garantire la prima assistenza alle ospiti in difficoltà, è in grado di riconoscere la presenza del personale sanitario in arrivo, attivando l’illuminazione esterna e aprendo i cancelli senza interrompere la propria attività.

L’utilizzo di schermi touch è particolarmente apprezzato, dal personale di assistenza, per la semplicità di impiego dell’interfaccia, simile a quella di un comune smartphone, che gli operatori hanno imparato ad utilizzare e programmare al termine di un rapido corso tenuto proprio dalla società installatrice.

Oltre all’efficienza dell’assistenza, la centralizzazione dei comandi ha l’obiettivo di prevenire qualunque spreco. L’impiego di My-Home, infatti, permette al personale di assistenza di gestire, da touch screen, le tapparelle e i frangiluce in funzione delle condizioni atmosferiche, così come di regolare l’illuminazione in base delle effettive esigenze.

L’energia che non manca mai

All’interno di una struttura dedicata all’assistenza di persone anziane, un improvviso blackout potrebbe creare situazioni di forte disagio e paura, nonchè l’impossibilità di far funzionare apparecchiature destinate all’assistenza. Da qui la necessità di garantire, in qualunque situazione, un’adeguata fornitura di energia elettrica. Per questa ragione nei locali interrati dell’edificio è stato installato un che garantisce l’erogazione della corrente necessaria per assicurare la continuità di alimentazione in attesa dell’accensione del gruppo elettrogeno. In queste situazioni è ancora la centralizzazione a rivestire un ruolo determinante, in quanto vengono istantaneamente disattivati i carichi non essenziali, garantendo invece la priorità alle macchine salvavita e degli ascensori che devono portare le persone al piano.

 

 

 

 



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