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Anche a Roma in zona Ponte Milvio, una nuova casa in legno Rubner

A Ponte Milvio una nuova struttura di Rubner realizzata con struttura portante in pannelli in legno del tipo CLT su tre piani fuori terra

Pubblicato da Tekneco Aziende il 19 aprile 2016 alle 11:00

La struttura che Rubner sta realizzando a Ponte Milvio è stata realizzata con struttura portante in pannelli in legno del tipo CLT su tre piani fuori terra. La struttura è costituita da pannelli portanti multistrato in legno lamellare a strati incrociati tipo CLT: il sistema trae origine dal prodotto pannello di legno massiccio a strati incrociati.

Pannelli da tre a cinque strati con spessore totale variabile da 8cm a 20cm

La copertura è piana: i solai saranno realizzati con pannelli in CLT di spessore pari a 20cm al primo solaio e 12cm al secondo e terzo di copertura. In pianta l’edificio ha uno sviluppo irregolare di dimensioni pari a circa 5.12×3.81 al piano terra, mentre ai piani successivi l’ingombro dello stesso si riduce a 5.68×2.84 al piano primo e 5.86×2.84 al piano secondo.

Il pilastro inclinato viene progettato in legno di dimensioni 20x20cm La struttura fondale è del tipo profondo con pali diametro 50cm L=800cm su platea in c.a. pari a 50cm.

I pannelli delle pareti portanti in legno sono stati fissate alle fondazioni in c.a. mediante due tipologie di ancoraggi, in particolare ancoraggi a taglio e ancoraggi tipo hold-down di presidio al sollevamento della parete. Nei piani superiori gli ancoraggi a trazione hold-down sono stati sostituiti – nelle pareti in adiacenza dell’edificio esistente, per motivi di spazio – con delle bande chiodate. Le strutture in elevazione sono tutte collegate tra loro mediante ferramenta specifica per collegamenti legno-legno con viti e chiodi ad aderenza migliorata. Il collegamento fra pareti ortogonali è stato effettuato con viti auto-foranti disposte a interasse ravvicinato per assicurare la realizzazione di un collegamento rigido.

Schematizzazione di calcolo

Per la sovrastruttura di legno, le sollecitazioni sismiche di taglio e sollevamento su ogni parete sono state calcolate mediante un’analisi dinamica lineare effettuata con un programma agli elementi finiti: il calcolo è stato effettuato nell’ipotesi di solai e piano di copertura infinitamente rigidi e il taglio sismico di piano ripartito fra le varie pareti in funzione della loro rigidezza.

Gerarchia delle resistenze

Allo scopo di garantire il comportamento scatolare dell’intero organismo strutturale, è necessario che non intervengano per primi cedimenti per perdita di geometria locale o globale, cioè la scatola strutturale non si apra ma resti connessa. A tale scopo alcune connessioni fra i diversi elementi strutturali devono essere dotate di adeguate riserve di sovraresistenza, in maniera tale da rimanere sempre in campo elastico evitando eccessive deformazioni, in modo da consentire – in accordo con il criterio della gerarchia delle resistenze – agli elementi e alle connessioni a comportamento duttile di dissipare l’energia trasferita dal sisma. -

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