Klimahouse 2016

Thomas Auer al convegno “Costruire con intelligenza”

Tra gli ospiti d’onore di Klimahouse 2016, il Professor Thomas Auer dell’Università di Monaco, uno dei più autorevoli esperti mondiali in tema di Building Technology and 
Climate Responsive Design

Scritto da il 15 gennaio 2016 alle 8:00 | 0 commenti

Thomas Auer al convegno “Costruire con intelligenza”

In occasione di Klimahouse 2016, saranno ospitati nomi di spicco nell’ambito dell’architettura e dell’ingegneria internazionale al Congresso “Costruire con intelligenza” organizzato da Fiera Bolzano in collaborazione con l’Agenzia CasaClima. Tra i key note speakers dell’undicesima edizione della manifestazione fieristica, dal 28 al 31 gennaio, ci sarà Thomas Auer dell’Università di Monaco, uno dei più autorevoli esperti mondiali in tema di Building Technology and 
Climate Responsive Design.

Il suo intervento sarà focalizzato sull’impegno dell’Unione Europea mirato alla riduzione del riscaldamento terreste attraverso una riduzione delle emissioni di CO2 che, entro il 2050, nell’ambito degli edifici, dovrebbero diminuire del 90% rispetto al 1990. Punto di partenza, il tempo ancora a disposizione per il raggiungimento di tali obiettivi, un tempo apparentemente lungo ma che, in realtà, corrisponde a un solo unico ciclo di risanamento.

Clicca qui per vedere il programma completo di Klimahouse 2016.

Fiera Bolzano ha intervistato in anteprima Thomas Auer.

· Professor Auer, qual è il futuro del patrimonio edile esistente nei prossimi cinque anni?

Cinque anni è un tempo breve. Nel prossimo quinquennio sarà costruito quello che ora stiamo progettando. In generale la tendenza è quella di semplificare e l’attenzione sarà riposta principalmente sull’energia grigia e sui materiali costruttivi. Avranno priorità materiali più naturali e altamente funzionali come il legno e l’argilla.

· Quali caratteristiche deve avere un edificio per essere definito sostenibile?

Gli edifici sono valutati secondo diversi criteri in quanto i sistemi di certificazione utilizzano, proprio a causa della complessità del tema, un numero elevato di parametri. La qualità architettonica non quantificabile non influisce sul livello di sostenibilità. Se un edificio è amato, verrà anche usato per lungo tempo. Solamente con un’analisi retrospettiva possiamo stabilire se un edificio è o è stato davvero sostenibile. In questo contesto, si potrebbe dire che, accanto alle misure quantificabili come l’efficienza energetica e la qualità abitativa, bisogna chiedersi quale è l’apporto positivo che un edificio può offrire alla società nel corso tempo.

· Come valuta la fiera Klimahouse?

Klimahouse si è sviluppata sicuramente come fiera specializzata e un simposio di riferimento nella zona dell’arco alpino per quanto riguarda i temi dell’architettura sostenibile. Trovo molto positivo l’ampio spettro di tematiche affrontate dalla manifestazione che sottolinea, attraverso tutte le sue iniziative, come una buona architettura e la qualità abitativa debbano andare a braccetto.

Thomas Auer ha studiato Process Engineer alla Technical University di Stoccarda ed è partner e Managing Director di Transsolar, un’azienda di ingegneria tedesca specializzata nel design di edifici energeticamente efficienti e di qualità ambientale con sede a Stoccarda, Monaco e New York. Thomas ha collaborato negli anni con numerosi architetti conosciuti a livello mondiale per progetti e concorsi di design internazionali. I suoi progetti sono diventati pietre miliari nella storia della sua azienda, come la KfW Bank a Francoforte, Lycée Charles de Gaulle a Damasco, Manitoba Hydro, una torre di uffici nel centro di Winnipeg in Canada, che è considerata uno degli edifici più energeticamente efficienti nel Nord America. Strategie per l’outdoor comfort e per lo sviluppo di zone urbane Co2 neutrali sono diventate parti importanti nel lavoro Thomas e da questo ha deciso di fondare l’iniziativa Future City Lab. Questa piattaforma permette ad esperti, studenti e clienti come amministrazioni pubbliche di connettersi per sviluppare insieme gli obiettivi prefissati dalle città per il 2050. Oltre a Transsolar, Thomas ha insegnato alla Yale University School of Architecture fino al 2009, e da allora è visiting professor alla UCLA, ESA di Parigi, all’Università di Sassari in Sardegna e alla Ryerson University di Toronto. Partecipa frequentemente a conferenze e simposi e nel 2010 a ricevuto il Treehugger “best of green” award come “best engineer”.

 


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