Risparmio energetico

L’Ue chiede un parere sul futuro dell’efficienza energetica

Consultazione pubblica per il riesame della direttiva 2012/27/UE: un momento strategico per riconsiderare meglio l’efficienza e ampliare gli obiettivi

Scritto da il 25 gennaio 2016 alle 8:50 | 3 Commenti

L’Ue chiede un parere sul futuro dell’efficienza energetica

Photo: Wikimedia


C’è tempo fino al 29 gennaio perché stakeholder e cittadini possano inviare il proprio parere e qualche suggerimento utile ad aggiornare al meglio la direttiva sull’efficienza energetica. Lo segnala la Commissione europea, utilizzando la Rete per raccogliere pareri e suggerimenti dalle parti interessate e dai cittadini in vista del riesame della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, prevista per la seconda metà dell’anno.
La stessa Commissione sottolinea l’importanza del riesame in quanto «la Commissione ha invitato gli Stati membri a considerare l’efficienza energetica come fonte energetica a pieno titolo nella sua strategia dell’Unione dell’energia del 25 febbraio 2015» segnala nel sito web. Nell’occasione ricorda anche come il Consiglio europeo dell’ottobre 2014 abbia approvato l’obiettivo dell’UE di risparmiare almeno il 27% dell’energia entro il 2030 rispetto alle proiezioni e abbia «chiesto alla Commissione di riesaminare l’obiettivo entro il 2020 «tenendo presente un livello UE del 30%». Nella stessa nota si afferma come il quadro politico esistente dovrebbe essere aggiornato «per riflettere il nuovo obiettivo di efficienza energetica dell’UE per il 2030 e allineare il quadro globale per il 2030 in materia di clima ed energia».
Rimarca inoltre come da diverso tempo l’Ue attui politiche in materia di efficienza energetica in grado di produrre «risultati tangibili»: e cita, a proposito, la direttiva sull’efficienza energetica, la direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia, quella sull’etichettatura energetica e sulla progettazione eco-compatibile, considerati elementi chiave dell’attuale quadro in materia di efficienza energetica. Non solo: numerose politiche climatiche, come i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, «forniscono un contributo sostanziale al miglioramento dell’efficienza energetica – riporta ancora la Commissione Ue – Grazie a questi strumenti, negli ultimi (cinque) anni gli Stati membri hanno compiuto progressi significativi in termini di risparmio energetico, contribuendo così agli obiettivi della politica in materia di energia e clima fissati per il 2020».
Tornando alla consultazione, essa si focalizza sull’esame di alcuni articoli della direttiva: tra questi, in particolare, in tema di ambito di applicazione e di obiettivi (articoli 1 e 3) ci si propone di puntare a un obiettivo più ambizioso di risparmio energetico passando da “almeno il 27%” al 30%. Altro aspetto toccato è quello di riesaminare l’attuazione dell’articolo 6 in tema di acquisto da parte di enti pubblici di edifici, beni e servizi efficienti sotto il profilo energetico. Ulteriore punto all’esame (articolo 20) riguarda poi il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, in particolare gli aspetti riguardanti finanziamento e supporto tecnico.

Leggi il testo integrale della consultazione sul riesame (in .pdf)


Commenti

Ci sono 3 commenti.

  • Giuseppe Fiermonte
    scrive il 26 gennaio 2016 alle ore 11:17

    Ho lasciato un mese fa un curriculum aspettavo risposte .Iorisiedo ad Altavilla vicentina adesso sto a Bari sono un agente di commercio specializzato nella vendita di accessori per serramentisti zanzariere avvolgibili tende da sole e infissi in pvc e alluminio.Azienda di finestre in pvc Ventana Cinco saluti in attesa di un Vs riscontro

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L'autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.

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