normativa
L’Imu colpisce anche gli immobili rurali
Tassazione equiparata a quella prevista per le altre abitazioni
Photo: mariurupe
Costruzioni rurali parificate alle abitazioni in città. L’Imu elimina le distinzioni previste fino allo scorso anno dall’Ici, inserendo nel calderone dei beni assoggettati all’imposta anche abitazioni di campagna, fienili, stalle e così via. La misura si ricava dalla lettura del decreto salva-Italia (Dl 201/2011 convertito nella legge 214/2011) considerato che il testo non fa alcuna distinzione per il trattamento fiscale di questo tipo di fabbricati.
Quindi, per conoscere l’importo da corrispondere per le case rurali occorre rivalutare la rendita catastale del 5%, quindi moltiplicarla per 160 e, infine, applicare le aliquote del 4 per mille per la casa principale (con detrazione di 50 euro a figlio convivente inferiore ai 26 anni) e del 7,6 per mille negli altri casi.
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