sistema inquinamento domestico

Le 10 regole d’oro contro l’inquinamento di casa

Per ridurre l'inquinamento indoor in casa e in ufficio la Società Italiana Medicina Ambientale presenta un decalogo con regole utili da seguire

Scritto da il 16 dicembre 2016 alle 7:00 | 0 commenti

Le 10 regole d’oro contro l’inquinamento di casa

Quando si parla di inquinamento dell’aria si pensa subito a quanto si respira nelle città, specie nelle zone più trafficate. Ma l’inquinamento atmosferico è presente anche tra le mura delle abitazioni e dei luoghi di lavoro. Si parla di inquinamento dell’aria indoor e non è certo meno dannoso di quello outdoor. Tutt’altro, come evidenziano anche i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A ricordarlo è la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), onlus fondata per tutelare la salute umana tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, che ha presentato ieri presso la sala stampa della Camera dei Deputati il Decalogo “Indoor Air Quality”.

Perché creare questo decalogo? Beh, basti pensare che nei Paesi sviluppati la popolazione trascorre il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi come case, uffici, scuole. E l’aria interna può essere più contaminata di quella esterna: sì perché, pur essendo la stessa che si respira fuori, occorre considerare che si aggiungono anche inquinanti che si sviluppano entro le mura. Ve ne sono infatti di peculiari derivanti, per esempio, dalla cottura di cibi o dai rifiuti domestici oppure dai prodotti per la pulizia della casa (composti organici volatili) o da fumo passivo, il radon; tutti questi fanno parte degli inquinanti chimico-fisici. Vi sono poi gli inquinanti biologici come batteri, virus, pollini, acari; residui biologici, composti allergenici.

Come detto, l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dal titolo “Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease” ha messo in guardia dall’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) definendolo il principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale. Come ha affermato il presidente della SIMA, Alessandro Miani, docente di medicina all’Università degli Studi di Milano: «Tra il 1930 e il 2000 la produzione globale di sostanze chimiche prodotte dall’uomo è aumentata da 1 a 400 milioni di tonnellate l’anno e negli ultimi 50 anni l’uomo ha immesso nell’ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche». A ciò si aggiunga che l’aria indoor può inoltre essere in generale più inquinata rispetto all’aria ambiente perché gli inquinanti esterni vengono intrappolati e si accumulano, oltre che per la presenza di inquinanti propri delle abitazioni.

L’obiettivo finale del decalogo della società di medicina ambientale è proporre un’omogeneità di azioni a livello nazionale, “i cui risultati potranno portare ad appropriate strategie di sanità pubblica mirate alla riduzione dell’esposizione negli ambienti indoor della popolazione e in particolare dei gruppi più suscettibili e quindi più a rischio per i quali sono necessarie maggiori cautele”, si spiega in una nota.

 

Il decalogo per la casa

Quali sono allora le regole  d’oro per ridurre l’inquinamento indoor? Eccole:

  1. tenere sotto controllo le condizioni microclimatiche delle abitazioni evitando temperature e umidità elevate;
  2. areare gli ambienti più volte durante la giornata per evitare l’accumulo degli inquinanti gassosi e in fase particolata: basta aprire le finestre 5 minuti per 2/3 al giorno;
  3. utilizzare sempre l’aspirazione mediante cappa o ventola quando si cucina e aprire le finestre per evitare l’aumento dell’umidità. Areare il locale cucina dopo aver cucinato;
  4. effettuare sempre una manutenzione corretta e periodica degli impianti di condizionamento. Se non perfettamente funzionanti non garantiscono un ricambio d’aria adeguato. La manutenzione deve comprendere anche la sostituzione periodica dei filtri;
  5. rimuovere subito le muffe utilizzando la candeggina appena compaiono
  6. usare con moderazione i prodotti della pulizia della casa compresi i deodoranti degli ambienti perché comprendono composti organici volatili; meglio usare in alternativa aceto o bicarbonato
  7. rimuovere dalle abitazioni i tappeti che sono ricettacolo di polvere, specie se in casa abitano persone allergiche;
  8. utilizzare aspirapolveri di buona qualità che non rilascino polveri mentre si utilizzano;
  9. considerare che la combustione della legna in stufe e caminetti senza sistemi di abbattimento degli inquinanti costituisce una fonte rilevante di particolato atmosferico;
  10. evitare di fumare in casa o in auto e rispettare il divieto di fumo negli ambienti pubblici; limitare l’uso di candele profumate e di bastoncini d’incenso.

 

 


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L'autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.


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